menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Dramma sfiorato in stazione: in 4 aiutano disabile a salire sul vagone, il capo treno non aspetta e parte

E' stato presentato un esposto alle Ferrovie Italiane per un episodio che poteva finire anche in tragedia. In più le nostre stazioni non hanno personale in grado di aiutare i disabili

Una bruttissima storia dove si è rischiato addirittura un incidente pericoloso. Giovanni Angelucci, un geometra umbro, ci ha raccontato non solo quanto le nostre stazioni non siano proprio a dimensione di disabile ma allo stesso tempo ha denunciato la scarsa disponibilità ad aiutare e far salire i disabili a bordo dei treni regionali anche in stazioni ferroviarie importanti come quella di Assisi. In allegato anche il Pdf del reclamo ufficiale a Ferrovie Italiane: SKMBT_REC_20160225_3905866434_16244-2

*****

di Giovanni Angelucci

Un fatto incredibile ed increscioso, che ha visto me come testimone e co-protagonista al contempo, è successo giovedì 18 febbraio 2016 nella stazione di Assisi. Una signora Argentina di Buenos Aires, Anna Parisi, che una terribile malattia la costringe a vivere in carrozzella, e suo marito Juan Cejas, attendevano il treno Regionale 22824 (Foligno – Terontola) delle 18:16 per tornarsene a Perugia nell’Hotel dove alloggiavano, dopo aver visitato la Città Serafica. 

Non conoscendo le pessime usanze italiche, i signori pensavano che in una stazione dal nome importante come Assisi, nell’anno del Signore 2016, vi fosse del personale addetto per aiutarla a salire nel treno. I signori evidentemente pensavano male, oserei dire molto male. La coppia si è trovata quindi spaesata, con il treno in arrivo e nessuno che potesse darle un ausilio per salire. Al che, io che attendevo sul marciapiede lo stesso treno, ed un autista della Società Busitalia S.p.A. (ex Umbria Mobilità) Antonello Trecchiodi, che era nei paraggi per svolgere attività di controllo, che poco prima aveva aiutato la signora a scendere dal bus di linea, ci siamo offerti di darle ausilio per farla salire in treno. Insomma sopperivamo a ciò che mancava nella stazione. 

Essendoci approssimati alla terza vettura (partendo dalla testa direzione Perugia) il capotreno che era lì a pochi metri, nonostante fosse pienamente in grado di vedere il quartetto armeggiare in prossimità della porta della carrozza, intento a compiere la manovra di salita, si apprestava a dare il segnale di via al treno, ciò nonostante avessimo veemente avvertito con delle grida la situazione di pericolo incombente. Incurante di ciò ha dato il segnale di via e ci siamo visti sbattere le porte della carrozza in faccia, e il treno partire con noi quasi appiccicati al convoglio. 

A parte la situazione di grave pericolo che tutti noi abbiamo corso rischiando di finire sotto il treno, quello che più ci ha indignati, e deve far indignare tutti, è il comportamento del capo treno e con lui di tutta la struttura Trenitalia. Di certo questi signori, a parte il pericolo scampato, non serberanno un buon ricordo delle Ferrovie Italiane e della Città di Assisi con il trattamento che hanno ricevuto, alla buona faccia della “Misericordia”. 

Si auspica che ciò non accada più e si faccia chiarezza sulla condotta svolta dal capo-treno. Non si dà il segnale di via quando quattro persone tentano di caricare una disabile nel treno. La signora Parisi, negli istanti immediatamente successivi ha presentato reclamo per l’accaduto presso la stazione di Assisi, tutti ci auguriamo che segua qualche provvedimento costruttivo e che la stazione di Assisi, ma non solo quella, possa divenire accessibile alle persone più “sfortunate”.

Allegati

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento