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Viabilità, a Perugia sempre meno incidenti mortali: dal 2010 -18%

Dai dati presentati dagli assessori Vinti e Ciccone, dal 2010, a Perugia, gli incidenti mortali sono calati del 18%. Con "Più sicurezza 3" è previsto un investimento di 280.000 euro, di cui 154.000 dal finanziamento regionale

"Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte nei giovani. Da dieci anni stiamo lavorando per costruire un progetto organico di riferimento per contrastare gli incidenti stradali e innalzare il livello di sicurezza". Con queste parole l’assessore comunale Roberto Ciccone (Mobilità) con l’assessore regionale Stefano Vinti (Trasporti), hanno presentato, tracciando un bilancio dei risultati raggiunti sulla sicurezza stradale e delineato nuove azioni come il nuovo piano 'Più sicurezza 3' che prevede un investimento di 280.000 euro, di cui 154.000 dal finanziamento regionale per la sicurezza stradale, con loro, l’architetto Stefania Papa

Dal 2004 al 2013 infatti si sono susseguiti tre progetti "Più Sicurezza", delineando un approccio “organico” al tema della sicurezza stradale. Il 2004, anno in cui è stato finanziato il progetto 'Più Sicurezza 1',  segna l’inizio per l’Amministrazione comunale di un nuovo modo, sistematico e con una visione complessiva, di intervenire sulla materia.

"E’ sconcertante che ancora oggi, il tema della sicurezza non sia prioritario nel confronto politico. - ha sottolineato l'assessore Vinti - Eppure i dati ufficiali al 2011 parlano, per l’Italia, di 1.045 morti e 55.079 feriti di cui 2.000 gravi con rilevanti disabilità permanenti. Il costo sociale per il paese è di 5.511 milioni di euro. In Umbria, a fine 2011, ci sono stati 61 morti, 4.079 feriti, con un costo sociale di 385 milioni di euro. il costo pro-capite è di 435 euro in Umbria, 443 euro a livello nazionale. Il rapporto tra costo sociale e Pil in Umbria vale il 2.2%. Tra il 2001 e il 2011 la capacità di migliorare la sicurezza stradale in Umbria e ridurre il numero delle vittime è leggermente maggiore della media nazionale".

Per quanto riguarda la provincia di Perugia in specifico i dati sono stati forniti dall'architetto Papa e parlano di un calo significativo: dal 2010, a Perugia, gli incidenti mortali sono calati del 18%, i feriti del 9%, il numero degli incidenti del 5%. Fino al 2004, l’Umbria registrava dati negativi rispetto ad altre regioni del Centro Nord. Nell’ultimo decennio, il gap si è ridotto e in alcuni casi c’è stato un "sorpasso". Questo, grazie alla Regione Umbria che è intervenuta con finanziamenti su progetti efficaci, abbandonando la logica dei finanziamenti a pioggia e ad altre azioni territoriali.

Per Ciccone è un risultato strategico "l’investimento tecnologico che ha permesso di avere una gestione informatizzata degli incidenti stradali su tutto il territorio comunale e di comunicare ai cittadini eventuali situazioni d’emergenza. Ma a incidere positivamente sulla riduzione degli incidenti ha contribuito la realizzazione di una serie di rotatorie, “riconosciute a livello nazionale e internazionale come elemento di maggiore sicurezza". 

In proposito, è in progettazione e già finanziata con 'Più Sicurezza 3' la rotatoria all’intersezione fra Via Settevalli e Via Tuzi. Mentre, è al vaglio degli uffici un altro progetto che riguarda la Strada Tiberina Nord, per liberare il traffico pesante, si stimano circa 7.000 mezzi pesanti ogni anno, dai centri abitati di Ponte San Giovanni e Ponte Valleceppi. Complessivamente, dal 2004 a oggi sono stati investiti in sicurezza stradale circa 2 milioni di euro.

Statistiche alla mano dal 2006 al 2010, il numero degli incidenti mortali a Perugia cala sensibilmente (solo fra il 2009 e 2010, -18%, pur a fronte di un altrettanto leggero calo del flusso veicolare), determinando un miglioramento complessivo della sicurezza stradale. Il bilancio delle azioni e delle politiche intraprese è 'positivo', ma ancora 'insufficiente' in termini di vite umane perse. Dal 2004 a oggi, con i progetti “Più Sicurezza” sono stati investiti oltre 2 milioni di euro. E’ in fase di studio un intervento infrastrutturale fra Ponte San Giovanni e Ponte Valleceppi per liberare il traffico pesante dai due centri abitati. A livello regionale, il nuovo Piano Trasporti punta sull’innovazione tecnologica.

Per l’assessore Vinti infine, i risultati restano 'buoni' ma non è ancora sufficienti: "Anche la politica nella nostra regione non pone come prioritario un problema che è prima di tutto umano, oltre che sociale ed economico. Serve una svolta culturale. Sul nuovo Piano regionale dei Trasporti sarà prevista - ha concluso Vinti - una iniezione di tecnologia per facilitare la fluidità del traffico veicolare in alcuni assi viari, tra cui Corciano-Perugia".

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