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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

“Non ti libererai mai di me”: perseguita la ex e cerca di sfondare la porta di casa a pugni, 54enne a processo

Insistenti richieste di rapporti sessuali, ingiurie e persecuzioni nei confronti della ex moglie. L'imputato è stato rinviato a giudizio e per lui si aprirà il processo

Stalking e violazione di domicilio nei confronti della ex moglie e madre di suo figlio. E’ con questa accusa che un 54enne residente nello spoletino è stato rinviato a giudizio dal gip Carla Giangamboni; per l’imputato il processo si aprirà l’11 aprile prossimo dinanzi al giudice Narducci. Intanto la ex coniuge si è costituita parte civile con l’avvocato Flavio Mennella del foro di Perugia; secondo l’accusa mossa al 54enne, in più di una occasione – nonostante la loro relazione fosse cessata – l’avrebbe perseguitata e offesa, fino a presentarsi in casa sua ubriaco e offendendola in tutti i modi possibili. I fatti contestati risalgono al 2014.

Nonostante la ex moglie spesso lo abbia accolto in casa proprio per favorire il rapporto tra padre e figlio, in varie occasioni, spinto anche dall’alcol, avrebbe dato in escandescenza, rivolgendole epiteti ingiuriosi e screditandola anche davanti ad altre persone, tra cui i figli. Ma c’è di più perché secondo quanto cristallizzato dalla donna in denuncia, più volte le avrebbe chiesto con insistenza rapporti sessuali, aggredendola fisicamente e rompendo o danneggiando ciò che aveva a portata di mano “anche quale reazione alla richiesta di andarsene”, inducendola a chiedere aiuto al figlio maggiore o alle forze dell’ordine per riportarlo alla calma.

In altri episodi invece sarebbe entrato con forza dentro all’abitazione della ex coniuge, spingendo con forza il portone d’ingresso e intrattenendosi con prepotenza, “spaventando la donna e il figlio minore con atteggiamento aggressivo ed espressioni del tipo: “Non ti libererai mai di me”. Non appena fatto allontanare, avrebbe cercato nuovamente di entrare in casa “arrampicandosi e sbattendo i pugni contro il portone e sbraitando in piena notte”, tanto da rendere necessario l’intervento della polizia.Ora per l'uomo, come deciso questa mattina dal giudice, si aprirà il processo. 

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