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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Installa un sistema gps sull'auto della ex per controllarne gli spostamenti: processato

L'accusa di stalking anche per la persecuzione sui social e tramite messaggi

Geloso della compagna, arriva a installare un sistema Gps sotto la sua automobile per controllarla ovunque andasse. E quello del sistema di rilevazione satellitare è solo uno degli episodi di una serie di atti di persecuzione che hanno portato davanti al giudice un uomo di 55 anni per stalking.

Secondo l’accusa l’imputato, difeso dall’avvocato Alessandro Vesi, oltre ad avere “abusivamente applicato” il rilevatore Gps sulla macchina dell’ex compagna, tra l’estate del 2020 e l’anno successivo, avrebbe anche inviato decine di messaggi tramite Whatsapp, non solo alla donna, ma anche alla figlia di questa per tentare di riprendere la relazione.

Non riuscendovi avrebbe incaricato delle amicizie in comune per “convincerla a riprendere contatti con lui”.

Denunciati anche messaggi e commenti sui social dove, pur senza nominare mai la donna, la si sarebbe fatta oggetto di insulti e minacce.

La donna si è costituita parte civile con l’avvocato Paola Pasinato.

Così l’uomo che si è improvvisato investigatore privato si ritrova davanti al giudice per atti persecutori.

Non si tratta del primo caso di amante respinto che si mette a controllare il cellulare dell’ex oppure a installare dei trojan per poter controllare il telefono o il navigatore e scoprire sempre dove si trovi, oppure a controllare sistematicamente i profili social per sapere sempre cosa stia facendo.

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