Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Entra in casa della ex forzando una finestra e la perseguita: dopo due anni lei rimette la querela

L'uomo era accusato di stalking e violazione di domicilio, il giudice dichiara non doversi procedere

Era accusato di violazione di domicilio per aver forzato una finestra ed essere entrato nell’abitazione della ex, sorprendendola nel sonno per minacciarla e insultarla. Dopo due anni di processo, però, la vittima ha ritirato la querela e il giudice ha dichiarato il non doversi procedere per mancanza di procedibilità.

L’imputato, un perugino di 48 anni difeso dall’avvocato Daniele Federici era accusato di stalking nei confronti della ex e violazione di domicilio, per avere tenuto comportamenti “tali da cagionare” nella donna “un grave e perdurante stato d’ansia sì da ingenerare nella stessa il fondato timore per la propria incolumità”.

La Procura di Perugia contestava all’imputato di avere, “dopo vari tentativi di recupero del rapporto” dopo la convivenza finita, molestato la donna, ingiuriata con “plurimi epiteti offensivi … attraverso reiterati messaggi” e di averla minacciata di morte e altri “mali ingiusti”. In più occasioni avrebbe pedinato la ex o si sarebbe appostato sotto casa, arrivando anche a scontrarsi con un amico della donna che era intervenuto per difenderla.

L’accusa contestava anche le aggravanti per aver commesso i fatti nei confronti di una persona a cui era legato sentimentalmente e con strumenti telematici. Con la remissione di querela è stato tutto cancellato.

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