Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

"Ti avverto: se vi piglio, vi affogo", sotto processo per le minacce alla ex e al suo nuovo compagno

La Procura di Perugia contesta ad un 35enne il reato di stalking, con l'aggravante di di aver commesso contro una persona alla quale era stato legato da relazione affettiva

Molestare e perseguitare la ex può costare anche la contestazione dell’aggravante, proprio in virtù della passata relazione.

È quanto ha contestato la Procura di Perugia ad un 35enne insieme con l’assua di stalking perché “dopo l’interruzione della relazione affettiva” poneva in essere “reiterate condotte persecutorie, consistite in numerose e assillanti telefonate nella quali proferiva contro di lei, con tono aggressivo, minacce e parole ingiuriose”.

Secondo il capo d’imputazione l’imputato, difeso dall’avvocato Giuseppe De Lio, avrebbe insultato la ex definendola “grande p…”, ma anche “sei una m…” e “sei un schifo”, minacciandola di “lasciare il bambino sennò ti perseguito tutti i giorni”. Frase sentita anche dal minore.

Minacce che avrebbe rivolto anche al nuovo compagno della donna: “Gli devo spaccare la testa” e “gli abbuffo la faccia”, oppure “io vi distruggo a tutti e due, ti sto avvertendo” e “vi piglio e vi affogo”.

Un comportamento molesto e persecutorio che avrebbe impedito alla donna, costituitasi parte civile con l’avvocato Franco Libori, “di svolgere serenamente le proprie attività quotidiane e lavorative, e ingenerando in lei perdurante e grave stato di ansia e paura” oltre a un “fondato timore per l’incolumità propria e dell’attuale compagno”.

All’imputato è contestata anche l’aggravante “di aver commesso il fatto nei confronti di persona alla quale era stato legato da relazione affettiva”.

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