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Da migliore amica a vera e propria stalker: l'incubo di una donna sposata

La vicenda è finita nuovamente in aula ed a seguito della perizia psichiatrica il pm Mara Pucci si è vista costretta a modificare il capo d'imputazione

Bugie, intrighi e pedinamenti. Un'ossessione in piena regola, capace di farle commettere gli atti più deliranti. Lei felicemente sposata, l'altra ossessionata dalla figura di questa splendida donna che le abitava poco distante. Un'amicizia duratura, costruitasi negli anni, ma che alla fine si è distrutta a seguito di una lunga e terribile persecuzione. Poi, alla fine, il carcere e la perizia psichiatrica che attestano al sua malattia mentale: una semi-infermità dovuta a un disturbo delirante erotomaniaco.

Un problema psichiatrico così delirante che in base alla ricostruzione dell'Accusa, effettuata in tribunale, sembrerebbe che la vittima non fosse più in grado di camminare tranquilla per strada. La donna, aveva infatti sviluppato una vera e propria ossessione nei suoi confronti, si “appostava sotto casa osservandola con sguardi minacciosi davanti agli occhi del nipotino”. Ma è nel capo d'imputazione che si scopre che la vittima aveva “subito nel corso del tempo anche danneggiamenti all'auto”. Il tutto commesso, forse, con un unico scopo: quello di farsi notare.

La vicenda è finita nuovamente in aula ed a seguito della perizia il pm Mara Pucci si è vista costretta a modificare il capo d'imputazione. La nuova udienza si terrà il prossimo 29 giugno. La donna è difesa dall'avvocato Luca Gentili.


 

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