Riapre la stagione venatoria, ma i cacciatori diminuiscono sempre più

E' tempo di caccia, domenica prossima riaprirà, infatti, la stagione venatoria. Ad intervenire l'assessore Fernanda Cecchini: "Una stagione che, anche quest'anno, parte all'insegna della forte condivisione con il mondo venatorio"

Per chi abita in campagna non sarà difficile rendersi conto che, domenica, 21 settembre, sarà il giorno della riapertura della caccia. La stagione venatoria si aprirà, infatti, per tutte le specie consentite.

L’assessore regionale Fernanda Cecchini, nel rivolgere il saluto ai cacciatori umbri, ha dichiarato: “Una stagione che, anche quest’anno,  parte all’insegna della forte condivisione con il mondo venatorio e si presenta con le migliori condizioni per essere una buona stagione”.

“È una caccia consapevole e responsabile quella che vogliamo continui ad essere esercitata in Umbria – ha sottolineato l’assessore -, secondo il calendario regionale che persegue un rapporto equilibrato fra caccia, agricoltura e ambiente portando a sintesi le esigenze del mondo venatorio nel massimo rispetto delle norme nazionali ed europee. Le opportunità di prelievo previste concedono ai cacciatori umbri una elevata potenzialità di fruizione della selvaggina presente sul nostro territorio che rimane uno dei meglio conservati da un punto di vista ambientale e naturalistico”.

“Il cacciatore – ha ribadito la Cecchini - è il più importante alleato per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti, a cominciare dalla corretta gestione e tutela del patrimonio faunistico e dalla conservazione e valorizzazione del nostro ‘cuore verde’. Quanto questo ‘patto’ sia sentito e voluto lo dimostrano la partecipazione e l’ampio dibattito che hanno accompagnato la fase di redazione del calendario venatorio, fino ad arrivare ad una programmazione del prelievo che ha ricevuto da parte del  mondo venatorio umbro una valutazione molto positiva”.

Negli ultimi tempi “c’è stato un trend negativo del numero di cacciatori, diminuiti negli ultimi tre anni di quasi tremila unità.  Nel 2013 le licenze rilasciate dalla Regione sono state 28820”. L’assessore mette in rilievo le novità in materia di gestione faunistico-venatoria: “Con l’applicazione della legge ‘Delrio’ sul riordino delle Province, le funzioni delegate alle amministrazioni provinciali in materia di caccia saranno riassunte dalla Regione. In questa fase di transizione – spiega - sarà necessario effettuare una revisione della normativa vigente per consentire all’amministrazione regionale di poter esercitare anche le relative funzioni amministrative”.                

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