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Sabato, 25 Maggio 2024
Cronaca

Arbitro soccorso dal 118 dopo una testata, occhiali rotti da pallonate e insulti sessisti: fioccano multe e squalifiche

Tre giornate lontani dai campi di calcio per due giocatori che si sono azzuffati

Un arbitro costretto a chiamare il 118 dopo un colpo in testa, un altro al quale hanno rotto gli occhiali e poi schiaffi e insulti sessisti in campo. Anche l’ultimo turno di campionato nelle varie categorie regionali non è stato molto tranquillo e il giudice sportivo territoriale Marco Brusco, assistito dal rappresentante dell’Aia Fabio Fiordi ha adottato diversi provvedimenti di squalifica e disposto sanzioni pecuniarie.

CAMPIONATO ECCELLENZA

Ammenda di 250 euro allo Spoleto “perché al termine della gara, persona presente indebitamente nel terreno di gioco, teneva comportamento offensivo e minaccioso nei confronti dell'arbitro e di un suo assistente. Poco dopo il citato individuo entrava nello spogliatoio dell'arbitro e con aria minacciosa chiedeva spiegazioni e, dietro invito del direttore di gara, si rifiutava di uscire dallo stesso”.

Inibizione fino al 26 aprile per un dirigente dalla Ac Fulgens Foligno per comportamento non regolamentare.

CAMPIONATO PROMOZIONE

Ammenda di 320 euro per il Todi Calcio “perché, al termine della gara alcuni individui hanno raggiunto il tunnel che porta agli spogliatoi rivolgendo frasi ingiuriose nei confronti della terna arbitrale. Inoltre i citati individui colpivano violentemente la porta dello spogliatoio dell'arbitro che si vedeva costretto ad allertare le forze dell'ordine”.

Multa di 100 euro per il Foligno Calcio “per aver fatto esplodere un petardo al rientro in campo delle squadre dopo l'intervallo”.

Si fa obbligo alla società Castel del Piano 1966 di risarcire il danno agli occhiali cagionato al commissario di campo. Inibizione fino al 31 ottobre prossimo per un dirigente della stessa società “perché al termine della partita aggrediva verbalmente il direttore di gara, pronunciando frasi ingiuriose e gravemente minacciose al suo indirizzo. Posizionatosi, altresì, davanti al cancello che delimita il terreno di gioco impediva all’arbitro di abbandonare il campo, tentando di aggredirlo fisicamente (non riuscendovi per il pronto intervento di alcuni dirigenti della medesima società che glielo impedivano). Successivamente, nel momento in cui l’arbitro riusciva ad entrare nel proprio spogliatoio, lo seguiva all’interno dello stesso, sbattendo la porta e perseverando negli insulti e nelle minacce contro il direttore di gara ma veniva prontamente fermato dall’allenatore ... il quale, resosi conto della situazione creatasi, riusciva a portarlo fuori dallo spogliatoio dell’arbitro evitando che la situazione degenerasse ulteriormente e consentendo all’arbitro di richiudere la porta”.

Inibizione fino al 3 maggio per un dirigente del Guardea “per reiterato comportamento protestatario nei confronti dell'arbitro”.

Squalificato per una gara l’allenatore del Castel Del Piano 1966 “perché, al 39º del secondo tempo, precedentemente ammonito, usciva dalla aera tecnica contestando platealmente e con linguaggio scurrile le decisioni arbitrali adottate (squalifica ridotta per la attiva condotta, in difesa dell’arbitro)”.

Squalifica anche per un dirigente della squadra “perché, al termine della gara, calciava violentemente il pallone contro la parete degli spogliatoi il quale, rimbalzando, andava involontariamente a sbattere contro il commissario di campo ivi presente provocandogli la rottura degli occhiali. Successivamente lo ... si avvicinava al predetto per sincerarsi delle sue condizioni e scusarsi per l accaduto ed, in particolare, per le conseguenze accidentali e non volute, del suo gesto”.

Due giornate di squalifica per un calciatore del Castel Del Piano “perché al termine della gara protestava platealmente nei confronti dell’arbitro per le decisioni arbitrali adottate, utilizzando linguaggio scurrile”.

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA

Multa di 800 euro per il Calcio Palazzo “per comportamento reiteratamente ingiurioso e minaccioso del pubblico nei confronti dell'arbitro per l'intera durata della gara. Inoltre alcune persone presenti indebitamente nel recinto spogliatoi e nel terreno di gioco al termine del primo tempo reiteravano tale comportamento. Durante il secondo tempo altri individui entravano nel recinto di gioco tanto da costringere l'arbitro alla sospensione momentanea della gara per fare allontanare tali persone. Nei minuti finali della gara, un tifoso all'interno del recinto di gioco iniziava ad offendere e minacciare il portiere della squadra ospite. Le minacce si sono concretizzate al rientro negli spogliatoi, dove questo individuo spintonava ed insultava calciatori della squadra ospite e sferrava calci in direzione del portiere”.

Ammenda di 100 euro per il Petrignano per comportamento offensivo del pubblico nei confronti di tesserati della squadra avversaria.

Inibizione fino al 31 maggio per un dirigente del Fratticiola Selvatica perché “allontanato dal terreno di gioco per comportamento protestatario nei confronti dell'arbitro, al termine della gara rientrava nel terreno di gioco e rivolgeva numerose ingiurie nei suoi confronti”.

Inibito fino al 26 aprile un dirigente del Viole per comportamento non regolamentare.

Anche un massaggiatore del Via Larga Marsciano è stato allontanato dai campi di calcio fino al 3 maggio per comportamento protestatario nei confronti del direttore di gara.

Tre giornate di squalifica per un giocatore del Cerbara e uno del Colombella Perugia Nord “per aver messo le mani alla gola di un avversario e nello stesso tempo averlo colpito con uno schiaffo”.

CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA

Calciatore del Madonna Alta squalificato fino al 31 dicembre “perché, al quinto minuto di recupero, protestando platealmente nei confronti dell'arbitro, si avvicinava al predetto urlando e ponendosi ‘testa contro testa’; nel contempo, con condotta gravemente irriguardosa, lo strattonava per la divisa all'altezza del petto, provocandogli un forte stato shock associato a tachicardia e senso di svenimento (al rientro negli spogliatoi, il direttore di gara chiedeva, precauzionalmente, l'intervento di un'ambulanza”.

CAMPIONATO JUNIORES UNDER 19 REGIONALI A1

Sei giornate di squalifica per un calciatore della Narnese Calcio “per comportamento minaccioso ed offensivo nei confronti del direttore di gara reiterato anche al termine della gara”.

Quattro gare lontano dai campi per un giocatore dell’Atletico Gubbio “per aver proferito insulti nei confronti del direttore di gara”.

CAMPIONATO UNDER 17 REGIONALE A2

Ammenda di 300 euro alle Giovanili Todi “perché durante la gara, la tifoseria riconducibile a detta società proferiva gravi insulti, anche di natura sessista, nei confronti del direttore di gara”.

Multa di 150 euro alla Polisportiva Ternana “perché la propria tifoseria lanciava diversi fumogeni a seguito delle segnature nonché insultava gravemente e ripetutamente il direttore di gara durante tutta la partita”.

Inibizione fino all’8 agosto per un dirigente della Nestor Calcio “perché a fine partita spintonava il direttore di gara alla schiena causandogli lieve dolore con fare gravemente irriguardoso”

CAMPIONATO UNDER 15 REGIONALE A1

Multa di 50 euro per il Campitello “perché un proprio tifoso insultava ripetutamente e gravemente il direttore di gara”.

Squalificato per quattro giornate un calciatore del Ponte Valleceppi “per aver pronunciato frasi ingiuriose nei confronti del direttore di gara”.

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