Cronaca

La sposa abbandonata all'altare finisce tra le braccia della maga e spende una fortuna

La donna convinta di essere vittima di una "macumba di coppia" ha versato una montagna di denaro per riconquistare l'ex che l'aveva lasciata il giorno delle nozze

Abbandonata all’altare finisce tra le braccia di una maga e, nel tentativo di recuperare quell’amore finito, spende oltre 80mila euro.

La presunta maga, difesa dall’avvocato Alessandro Di Baia, è finita sotto processo con l’accusa di truffa perché “mediante artifizi eraggiri posti in essere in momenti e in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, consistiti nell’aver mediante la pubblicazione del proprio studio di cartomanzia … raggiungibile in rete all’indirizzo internet … al costo pari ad euro 1 Iva inclusa al minuto per ogni consiglio, prospettato a … che a tale servizio si era rivolta a mezzo chat telefonica, la risoluzione dei suoi problemi sentimentali con l’ex fidanzato”.

Secondo il consulto magico, la sposa abbandonata avrebbe dovuto sottoporti ad “una serie di riti esoterici” da svolgere rigorosamente via telefono (a diversi numeri) con la tariffazione pubblicizzata. I riti, per altro, sarebbero stati lunghissimi, almeno a vedere l’ammontare delle bollette: 5.340 euro per 42 ricariche telefoniche; 35.600 euro per bonifici vari; altri 18.000 euro di bonifici; 23.110 euro di vaglia postali. Beneficiari sempre la maga o le società a lei riconducibili.

In base alla denuncia sporta dalla mancata sposa, assistita dall’avvocato Vincenzo Bochicchio, le somme sarebbero state pagate “al fine di togliere la macumba alla coppia” oppure perché tramite quei riti sarebbero arrivati “momenti di ira o felicità, nei quali avrebbe potuto suicidarsi” visto che ormai lei era in loro potere, che poteva “comandare la sua testa, la sua vita, il suo destino”.

La maga, però, non aveva previsto che alla fine la sposa abbandonata l’avrebbe querelata.

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