Troppe scadenze in vista, apre lo sportello che va incontro ai cittadini

Finita l'estate, si torna al mondo reale e alle scadenze con le quali i cittadini devono fare i conti. DEa qui l'idea di far nascere un punto d'ascolto che possa aiutare tutti

Sarà particolarmente difficile il mese di settembre per tutti i cittadini che dovranno fare i conti con la serie di scadenze che caratterizzano la fine dell’estate, tra cui: Red, invalidità civile, Isee per università e asili nido, comunicazione dei redditi all’Usl, modifica degli acconti 730, Unico, acconto Tasi, saldo Imu e saldo Tasi. Queste solo alcune delle scadenze previste.

Da qui l’idea della Cgil Umbria, per andare in contro ai cittadini, di aprire un nuovo sportello di ascolto, attraverso il quale il sindacato intende mettere tutte le sue strutture a disposizione dei cittadini, che siano lavoratori, pensionati, studenti o disoccupati. Con una semplice telefonata al numero 0755007651 il martedì e il giovedì dalle 15.00 alle 18.00 si potrà entrare in contatto diretto con il sindacato, ricevere risposte immediate rispetto a problematiche di qualsiasi genere, o essere indirizzati ai servizi preposti.

Il segretario generale della camera del Lavoro, Vincenzo Sgalla, ha spiegato che: “l’obiettivo  è quello di rispondere in primo luogo all’emergenza che investirà i cittadini con le prossime scadenze fiscali e amministrative, ma più in generale è quello di offrire uno spazio a disposizione di chiunque sia in difficoltà, per qualsiasi tipo di esigenza”.

Non solo fisco. Anche i servizi offerti dal patronato Inca Cgil hanno visto un incremento esponenziale della domanda negli ultimi anni. Il salto è avvenuto nel 2010, con i primi step del percorso di informatizzazione esasperata da parte degli enti, che hanno visto un’ampia fetta di popolazione sempre più esclusa dall’accesso diretto. “I patronati sono così diventati soggetti intermediari essenziali per chi non ha le competenze necessarie per fare da sé – spiega Roberto Panico, direttore provinciale dell’Inca Cgil di Perugia – e per chi non vuole finire preda di certi faccendieri che da questa situazione puntano a trarre vantaggio”. Impressionanti anche i numeri dell’Inca di Perugia con oltre 135mila contatti nel 2013 e 45164 pratiche evase. 

Stesso discorso vale per gli uffici vertenze della provincia di Perugia che nel 2013 hanno visto un incremento impressionante della domanda di assistenza: da 9.385 contatti del 2012 si è passati a 15.200. “Sull’incremento della mole di lavoro – ha spiegato il responsabile Eros Cozzari – hanno inciso moltissimo gli invii telematici delle pratiche al Fondo di Garanzia Inps e il forte aumento di fallimenti e concordati di aziende anche di medie dimensioni, mentre calano le impugnazioni di licenziamenti a causa delle varie riforme e del costo economico di un ricorso giudiziale”.

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