Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Rapine in villa, catturato il leader della banda: sequestro di persona e assalto armato

Dopo due anni di ricerche alla fine è stato catturato l'ultimo a piede libero della banda degli albanesi specializzata in rapine in ville in Umbria ma anche in Piemonte

Dopo due anni di richerche alla fine è stato catturato l'ultimo a piede libero della banda degli albanesi specializzata in rapine in ville in Umbria ma anche in Piemonte.  Si tratta di Gjini Andrea, ventenne albanese, ricercato per concorso in rapina a mano armata pluriaggravata e sequestro di persona dopo il raid avvenuto nel 2014 in una villetta nello spoletino. L'uomo è stato intercettato dalla Squadra Mobile in Germania ed ora si trova rinchiuso nel carcere di Rebibbia a Roma. 

LA RAPINA - La sera del 15 aprile 2014 la vittima era uscita da casa e si trovava nel giardino della propria abitazione, intenta a controllare il funzionamento dell’impianto d’illuminazione, quando all’improvviso, senza poter fuggire od opporre una qualche resistenza, è stata afferrata ed immobilizzata a forza da un individuo mascherato sbucato dall’oscurità. Mentre la donna veniva trattenuta, altri due soggetti si introducevano all'interno dell'abitazione, dopo di che anche lei è stata trascinata dentro casa e brutalmente spinta su un divano, immobilizzata senza riguardi dai malviventi con del nastro adesivo da pacchi stretto sia ai polsi che alle caviglie.

I tre banditi hanno iniziato a minacciare l’anziana donna (ultrasessantacinquenne) con un coltello, per farsi indicare il luogo dove fosse custodita la cassaforte. La donna veniva costretta, dopo ripetute minacce, a rivelare un primo nascondiglio che si trovava al piano superiore che però non veniva immediatamente individuato dai malviventi nonostante le indicazioni strappate a forza; la 65enne è stata costretta quindi a raggiungere ed indicarlo personalmente.

Una volta individuata, il capo della banda, con una grossa mazza da carpentiere, è riuscita ad aprirla prelevavano, oltre a preziosi e contanti, anche una pistola regolarmente detenuta dal marito. Infine, trascorse circa un paio d’ore dall'inizio della rapina, la donna è stata chiusa nel bagno dopo di che i tre malviventi si sono dati alla fuga abbandonando la villetta.

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