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Devastata la canonica di Don Formenton, il parroco degli "ultimi": c'è l'ombra di un atto intimidatorio

E' accaduto nella canonica in cui vive, a Sant'Sngelo in Mercole di Spoleto. I soldi sul tavolo della cucina non sono stati rubati. Scartata ipotesi del tentato furto

Devastata la canonica dove Don Formenton, il parroco degli ultimi e antifascista (si ricorderà il cartello affisso all'ingresso della chiesa con su scritto "vietato ai fascisti") che ora si è visto costretto a sporgere denuncia ai carabinieri per un grave atto, avvenuto qualche giorno fa a Sant'Angelo in Mercole, a Spoleto.

Ignoti sono riusciti ad introdursi nella canonica mettendo tutto a soqquadro; dai vetri delle finestre spaccati ai cassetti divelti fino a bottiglie rotte e libri, vestiti in terra. Indizi, che fanno pensare a un atto intimidatorio. La vede così Don Formenton, perchè se inizialmente si poteva prospettare un tentativo di furto, ecco che qualcosa è iniziato a non tornare. Il cellulare del parroco è stato distrutto e i soldi, lasciati su un tavolo, non sono stati toccati. Sul caso indagano i carabinieri guidati dal Capitano Aniello Falco, che stanno cercando di far luce sulla vicenda. Solidarietà arriva anche dall'arcivescovo di Spoleto - Norcia Renato Boccardo e dell'intera diocesi nei confronti di Don Formenton. 

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