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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca

"Spese pazze" in consiglio regionale, ex capogruppo Damiano Stufara rinviato a giudizio

L'accusa è di peculato. L'ex capogruppo di Rifondazione comunista rinviato a giudizio. Udienza preliminare anche per i socialisti Rometti e Buconi

Peculato. È questa l’accusa di cui dovrà rispondere in sede di processo l’ex capogruppo di Rifondazione comunista, Damiano Stufara. Oggi il gup, su richiesta della procura (pm Abbritti) ha stabilito che sarà necessario il vaglio dibattimentale e lo ha rinviato a giudizio dinanzi al collegio per il 19 ottobre 2021.

Secondo la procura perugina che lo ha inquisito nell’ambito dell’inchiesta delle presunte “spese pazze” in consiglio regionale, nata a seguito degli accertamenti condotti dalla Finanza sulle rendicontazioni dei gruppi consiliari di Palazzo Cesaroni tra il 2011 e il 2012, Stufara è accusato di peculato per un importo di circa 13mila euro. All’ex capogruppo del Prc vengono contestati, in particolare, rimborsi chilometri per trasferte, spese telefoniche e in tipografia per manifesti politici. 

"Non si tratta di spese personali, ma legate ad attività politica - sottolinea l'avvocato Emilio Festa - riteniamo che in dibattimento riusciremo a provare l'estraneità in merito all'accusa mossa". 

Ancora nell'ambito dell'inchiesta della procura sulle presunte spese pazze in Regione, questa mattina si è svolta l'udienza preliminare anche a carico dei socialisti Silvano Rometti (difeso dall'avvocato Fernando Mucci) e dell'ex capogruppo Massimo Buconi (avvocato Francesco Falcinelli) ma è stato tutto rinviato al prossimo 2 ottobre per una valutazione di scelte processuali (eventuali riti alternativi per entrambi) al vaglio della difesa.

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