"Spese pazze" a Palazzo Cesaroni, altri tre consiglieri finiscono sotto processo

Il giudice per l'udienza preliminare ha disposto il giudizio per Dottorini, Zaffini e Carpinelli. Prima udienza nell'autunno del 2021. I fatti contestati risalgono al 2011

“Spese pazze” in consiglio regionale, arrivano altri tre rinvii a giudizio decisi dal giudice per l’udienza preliminare Piercarlo Frabotta. Si tratta dei consiglieri Oliviero Dottorini, all’epoca Idv, Franco Zaffini, Fare Italia e Roberto Carpinelli, Marini per l'Umbria, accusati di peculato nell’ambito di un’inchiesta sulle spese relative agli anni 2011 e 2012 dei rispettivi gruppi consiliari.

Tutti gli imputati, difesi dagli avvocati Marco Brusco, Laura Modena e Antonio D’Acunto, sostengono che le spese rientravano nelle attività istituzionali del gruppo.

Per Oliviero Dottorini e Franco Zaffini il processo inizierà il 16 novembre 2021 mentre per Roberto Carpinelli il 23 novembre 2021. L’indagine è stata condotta dal sostituto procuratore Paolo Abbritti e dalla Guardia di finanza.

Nell'inchiesta sulle presunte spese pazze coordinata dalla procura di Perugia (pm Abbritti) è praticamente finito quasi tutto il vecchio consiglio regionale. Nelle settimane scorse anche l'ex capogruppo di Rifondazione Comunista, Damiano Stufara, era stato rinviato a giudizio, mentre l'udienza preliminare a carico dei socialisti Silvano Rometti (difeso dall'avvocato Fernando Mucci) e dell'ex capogruppo Massimo Buconi (avvocato Francesco Falcinelli) era stato rinviato al prossimo 2 ottobre per una valutazione di scelte processuali (eventuali riti alternativi per entrambi) al vaglio della difesa.

Il prossimo 23 novembre 2021 inizierà il processo a carico di Raffaele Nevi attuale deputato di Forza Italia e ex capogruppo Pdl, Massimo Monni (passato con il Centro Sinistra ed ha presentato liste insieme ai socialisti di Rometti), Rocco Valentino (ex Pdl), Maria Rosi, Massimo Mantovani (più volte consigliere regionale di Forza Italia e Pdl), Andrea Lignani Marchesani (ora consigliere comuninale Fratelli d'Italia a Città di Castello) e Alfredo De Sio (già consigliere di Alleanza Nazionale e poi Pdl).

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