menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Mazza da baseball foto d'archivio

Mazza da baseball foto d'archivio

Organizzò una spedizione punitiva contro il cliente che voleva rivelare alla famiglia la sua "doppia vita"

Il pm Giuseppe Petrazzini ha chiesto per la donna cinque anni e due mesi di reclusione, per gli altri tre imputati quattro anni e sette mesi. Ecco tutta vicenda

Una spedizione punitiva costata ai presunti mandanti  12mila euro, per indurre la vittima a lasciare l’Umbria e a non rivelare la doppia vita della donna per cui aveva perso la testa. Una vicenda - quella accaduta in provincia di Perugia nel 2012 - ancora tutta da chiarire, e che vede al centro un' avvenente ragazza di buona famiglia che ha deciso di fare la prostituta, i suoi “complici” e un cliente che si era invaghito di lei.

Oggi la vicenda è sbarcata in tribunale (davanti al primo collegio presieduto da Gaetano Mautone) per la discussione: il pm Giuseppe Petrazzini ha chiesto per la donna cinque anni e due mesi di reclusione, per gli altri tre imputati quattro anni e sette mesi. Il quinto imputato coinvolto nella vicenda è stato invece giudicato con rito abbreviato e già condannato. La parte civile (avvocato Bartoli) ha chiesto un risarcimento di 100mila euro per l’aggressione che la vittima subì nel 2012, mentre il legale dell’imputata- l’avvocato Marco Brusco- ha chiesto per la sua assistita l’assoluzione per il reato di rapina, e la pena minima prevista per il reato di danneggiamento e per le lesioni procurate alla vittima. 

Spedizione punitiva per lo schiaffo a una ragazza: lo sequestrano e lo pestano a sangue

In base alla tesi accusatoria la rapina in danno alla vittima (gli furono rubati  5mila euro) altro non era che una “spedizione punitiva” al fine di indurlo a lasciare la regione, orchestrata dalla donna che avrebbe a sua volta incaricato complici per mettere in atto il suo piano. Ma perché una cittadina di buona famiglia, figlia di un ricco commerciante, avrebbe dovuto ricorrere a tanto? Secondo quanto ricostruito, l’imputata avrebbe avuto una doppia vita, ossia da tempo sarebbe stata dedita alla prostituzione, ma all’oscuro dei suoi familiari.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento