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Malvivente ucciso nella sparatoria dopo il tentato furto, il pm chiede l'archiviazione per carabinieri e guardia giurata

L'episodio un anno e mezzo fa a Ponte Felcino. L'uomo era stato raggiunto da un proiettile durante la fuga in auto e abbandonato morente dai complici

Era stato raggiunto da un proiettile, sparato da un carabiniere e una guardia giurata, durante una fuga dopo un tentato colpo ai danni di una tabaccheria alla periferia di Perugia.

I complici lo avevano abbandonato nell’auto ormai “bruciata” nei pressi della stazione ferroviaria di Ponte Felcino. Per quella morte, però, il militare e il vigilante erano stati indagati. Ad un anno e mezzo dai fatti è arrivata la richiesta di archiviazione da parte del sostituto procuratore Mara Pucci. Lo scrive La Nazione Umbria.

Secondo il pubblico ministero il carabinieri avrebbe agito correttamente, sparando contro l’auto e mai ad altezza uomo, nell’adempimento dei suoi compiti, cercando in interrompere il furto e la fuga. Il malvivente era stato raggiunto da un proiettile esploso nella concitata azione dell’inseguimento, durante la quale il conducente dell’auto aveva cercato di travolgere i carabinieri intervenuti sul posto.

La perizia balistica, il racconto dei militari e del vigilante, le intercettazioni e le registrazioni, secondo il pm, depongono a favore di carabinieri e guardia giurata, difesi dagli avvocati Nicola Di Mario e Alessandro Vesi. I familiari del malvivente deceduto è assistita dagli avvocati Antonio Cozza e Nicodemo Gentile.

Adesso il fascicolo arriverà sul tavolo del giudice per le indagini preliminari che dovrà decidere sull’archiviazione o un supplemento di indagine.

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