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Spara alla sorella dopo un litigio, imprenditore sotto processo. Il pm: "Condannatelo a dieci anni"

L'episodio a gennaio. La donna era stata ferita al collo e al volto ed era rimasta in coma diversi giorni

Spara alla sorella e al fidanzato dopo un litigio. Il pubblico ministero ha chiesto dieci anni di carcere per l’imprenditore di San Valentino della Collina che il 16 gennaio scorso aveva esploso dei colpi di arma da fuoco contro la sorella, ferendola al collo e al volto.

Secondo il pm la lite era nata per i profondi dissidi familiari che avevano dato luogo ad altri episodi, non della gravità dell’ultimo, per il quale l’imprenditore era stato anche arrestato. La sorella, di 32 anni, si era svegliata dopo alcuni giorni di coma.

La Procura ha chiesto il giudizio immediato e il difensore dell’uomo, l’avvocato avvocato Claudio Sforza, aveva prima chiesto un abbreviato condizionato ad una perizia balistica, ma dopo il diniego del giudice per le indagini preliminari, si è trasformato in abbreviato secco (giudizio che comporta la riduzione di un terzo della pena).

L’accusato ha sempre sostenuto che non era sua intenzione colpire la sorella, ma solo di spaventarla. Secondo sostituto procuratore e giudice, però, il fatto che l’uomo fosse titolare di licenza di tiro sportivo, lo avrebbe messo in grado di colpire con precisione il bersaglio.

Il sostituto procuratore ha, quindi, chiesto 10 anni di carcere per tentato omicidio aggravato. L’udienza è stata aggiornata al 27 novembre quando parleranno le parti civili, con l’avvocato Antonio Cozza, e poi la difesa. Il processo si svolge presso il Tribunale di Spoleto.

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