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"Sosta selvaggia", sale la protesta degli abitanti delle ex case operaie di via Faina

Gli abitanti delle ex case operaie di viale Faina protestano: “Per noi non c’è mai posto. Il Comune rifiuta di istituire la zona riservata ai residenti"

Gli abitanti delle ex case operaie di viale Faina protestano: “Per noi non c’è mai posto. Il Comune rifiuta di istituire la zona riservata ai residenti. Peraltro, non buttano mai una palata di cemento o una balletta di asfalto. Quello spazio è melmoso, sconnesso, ingestibile. È forse l’unico parcheggio della città ancora in terra”.

Certo che quando furono costruite le case per gli operai della Saffa non c’era bisogno di parcheggio.Ma oggi quelle famiglie rivendicano il diritto di poter sostare in prossimità della loro abitazione. Si tratta della zona 9 e basterebbe asfaltare quello spazio e regolamentare la sosta con priorità (sancita dal permesso) per chi in quel punto abita e vive.

Ma finora vi sostano selvaggiamente auto per giornate intere, spesso addirittura in doppia fila. E per i residenti non è possibile entrarci e, talvolta, nemmeno uscirne. Senza considerare il pericolo legato al fatto che quel piccolo spiazzo è in prossimità di una curva. “Non hanno riguardo nemmeno per lo spazio tabellato a favore dell’handicap!”, osservano scandalizzati. Certo che si tratta di un problema cui porre rimedio.

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