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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Malore sulle scalette di Sant'Ercolano, soccorsi ostacolati dai mezzi in sosta selvaggia e abusiva

Ingresso da corso Cavour bloccato da un furgone, altri mezzi da lavoro e auto in sosta davanti alla chiesa

La sosta selvaggia costituisce una violazione al codice della strada, è molesta, segno di maleducazione e può diventare anche un impedimento per il soccorso pubblico.

È accaduto oggi, nella zona compresa tra la parte alta di corso Cavour, le scalette di Sant’Ercolano e viale Indipendenza.

Da quando è stata pedonalizzata la parte alta di corso Cavour (dal quadrivio dei Tre Archi al sagrato di Sant’Ercolano, dopo l’esperimento negativo della catena negli anni ‘90, l’accesso dalla chiesa di Santa Croce o di San Giuseppe, è impedito da paletti di ferro, quello centrale chiuso con lucchetto, rimovibile per ragioni di pubblica sicurezza o intervento. Da viale Indipendenza l’accesso era regolato da un pilomat (tolto da un anno e mezzo e in attesa delle telecamere ztl).

Senza adeguati controlli, sanzioni e impedimenti, però, l’area è molto colpita dal fenomeno della sosta selvaggia o abusiva. L’accesso da corso Cavour, ad esempio, è sempre ostruito da auto e furgoni in sosta. Ed è quello che è accaduto oggi, quando è arrivata una chiamata di soccorso per persona colta da malore sulle scalette di Sant’Ercolano.

Ambulanza e Carabinieri non sono entrati da viale Indipendenza, ma dall’accesso di corso Cavour. Logicamente ostruito da un furgone di operai. Solo dopo diversi minuti di colpi di sirena è arrivato un operaio che ha spostato il mezzo e fatto passare i soccorritori. Poi ha riparcheggiato dove si trovava.

La persona è stata soccorsa e l’intervento si è concluso felicemente. Se non fosse stato spostato il mezzo e fosse accaduto l’irreparabile proprio a causa dei ritardi nei soccorsi, cosa sarebbe successo?

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