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Solidarietà, in 200 al pranzo di Alice, l’associazione che lotta contro l’ictus cerebrale

In duecento hanno risposto all’invito a pranzo di Alice, l’associazione che lotta contro l’ictus cerebrale. La proposta consisteva in un pranzo di finanziamento presso la sede della pro Ponte Etrusca Onlus di via Tramontani, a Ponte San Giovanni. Anfitrione il presidente Antonello Palmerini. Oltre al momento conviviale, parecchie le occasioni di riflessione e di operatività sociale ricordate ai convenuti.

Primo fra tutti il messaggio RAPIDO, che non è solo l’avvertimento ad agire in tempi brevi. Ma è anche l’acronimo di Ridi-Alza le braccia-Parla- Ictus-DOmanda aiuto. Perché chi è colpito dall’ictus può, anche da solo, farsi la diagnosi: guardando se la bocca è diritta, se si alzano le braccia simmetricamente, se si parla correttamente, se è, dunque, il caso di chiedere immediatamente soccorso sanitario.

Ma, oltre a questo, sono state ricordate le campagne di tante giornate dedicate alla prevenzione. La prima è quella della mappatura dei nei, che vanno tenuti d’occhio per l’individuazione precoce del melanoma. Poi la mineralometria ossea e la stretta collaborazione con la stoke unit del Santa Maria della Misericordia. Le somme raccolte sono appunto destinate ad attività di sensibilizzazione sociale e sostegno per le persone in difficoltà.

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