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Viaggia con soldi falsi nascosti nel furgone, beccato dalla Polizia e condannato

L'uomo era stato fermato dagli agenti del Commissariato di Foligno. Il giudice di Spoleto ha derubricato il reato dalla contraffazione al possesso

Fermato al rientro dalla Campania con 50mila euro in banconote false. Finisce sotto processo per falsificazione di moneta, ma il giudice riqualifica il reato in spendita di banconote false e lo condanna ad 1 anno e 4 mesi (il pubblico ministero aveva chiesto 2 anni e mezzo).

L’uomo, un folignate difeso dall’avvocato Pietro Gigliotti, era stato fermato a giugno dell’anno scorso dagli agenti del commissariato di Foligno, - coordinati dal vicequestore aggiunto Bruno Antonini, durante un normale controllo stradale. Nascoste sotto un porta attrezzi nel bagagliaio del furgone, sotto la bombola del metano del mezzo, erano stati trovati due pacchi contenenti 49.800 euro: in un pacco c’erano 296 banconote da 50 euro divise in tre mazzette, per un totale di 14mila e 800 euro e altre 100 banconote da 100 euro; nel secondo pacchetto c’erano 250 banconote da 100 euro per 25 mila euro.

Soldi falsi, neanche molto ben contraffatti, in quanto gli agenti hanno subito notato lo stesso numero di serie e con l’ologramma che appariva più spesso del dovuto e incollato sulle banconote, come un francobollo.

L’uomo si è sempre dichiarato estraneo ai fatti, affermando che il furgone era in uso anche ai suoi operai e che quei pacchetti non fossero i suoi. Il giudice per le indagini preliminari, convalidando l’arresto, aveva scritto “che per il valore e l’importanza del carico illecito difficilmente il proprietario se ne sarebbe allontanato”, respingendo tale ipotesi.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Spoleto ha, invece, riqualificato il reato, ritenendo non provata la responsabilità dell’uomo nella produzione delle banconote false, ma solo l’eventuale spendita. “Attenderemo il deposito delle motivazioni per proporre appello, ma ci riteniamo soddisfatti perché già la fattispecie più grave non è stata accolta dal giudice”.

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