Terremoto, centomila tonnellate smaltite e riciclate, nuove strade e argini con il materiale

Sono circa centomila le tonnellate di macerie smaltite fino ad ora. Lo comunica in un report la VUS, Valle Umbra Sibillini, oggi a Norcia presso la cava di Misciano in un incontro con la stampa al quale ha preso parte l’assessore ai lavori pubblici Giuliano Boccanera, insieme al Vice Sindaco Pietro Luigi Altavilla.

“Portare via macerie è un lavoro importante. A Norcia sono state fatte più di 400 demolizioni, un immane lavoro che non poteva conseguire un importante risultato se non ci fosse stata la sinergia tra i vari soggetti in campo” ha detto Boccanera nel portare il saluto dell’ Amministrazione Comunale. “Grazie anche all’ufficio lavori pubblici del Comune di Norcia e al responsabile Livio Ageletti che in questi mesi ha svolto un importantissimo lavoro producendo sino ad ora più di 700 ordinanze. Il lavoro non è finito – prosegue Boccanera - stiamo lavorando con la Regione per quantificare il numero delle macerie da portar via. Anche per quanto riguarda quelle private, di più rispetto quelle pubbliche, per le quali stiamo ragionando sulle possibili soluzioni”.

Quella di oggi al sito di deposito temporaneo e trattamento di Misciano è stata anche la prima uscita ufficiale del neo presidente Lamberto Dolci che ha sottolineato come i risultati fin qui raggiunti siano la “coniugazione di scienza, managerialità e tecnica e la sintesi non può che essere Norcia, oggi sinonimo di speranza e resilienza. Bisogna avere fiducia e speranza nella rinascita, come indicato anche nell’operosità della regola di San Benedetto”.

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A seguito dell’incarico conferito dalla Regione Umbria a Valle Umbra Servizi che si è avvalsa della collaborazione del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’ Università di Perugia, le macerie di edifici pubblici dei Comuni della Valnerina colpiti dal terremoto sono state oggetto di un progetto integrato che ha permesso di recuperare materia da riutilizzare per strade o opere di ingegneria civile. Il recupero dei materiali depositati nella cava di Misciano è anche quello che si augura il dirigente del Servizio Organizzazione e sviluppo del sistema di Protezione civile della Regione Umbria Borislav Vujovic, “sarebbe un peccato disperdere così tanto materiale” ha detto.
 

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