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Termovalorizzatore, un consiglio aperto per fare pressione su Giunta

Lo chiedono Prc, Idv e Pdci che hanno presentato richiesta al presidente del Consiglio. Obiettivo: dichiarare fallito il Piano regionale dei rifiuti e aprire all'idea di trattamento a freddo

Un consiglio comunale aperto sulla chiusura del ciclo dei rifiuti nel territorio dell’Ato 2 (Perugia in prima linea) per far cambiare idea alla Giunta comunale sull’installazione di un termovalorizzatore. E’ questo il senso della conferenza stampa dei capigruppo dell’Idv, Prc e Pdci che hanno sempre espresso forti dubbi sull’opportunità di utilizzare un bruciatore al posto del deposito dei rifiuti indifferenziati nelle discariche.

Il termovalorizzatore per la sinistra tornata unita risulterebbe essere una formula superata dopo essere stata inserita 4 anni fa nel Piano regionale dei rifiuti. “Non è possibile – ha spiegato il capogruppo del Prc, Emiliano Campanelli - restare ancorati a scelte di 4 anni fa quando le tecnologie in ambito anche della chiusura del ciclo sono cambiate e città anche più grandi di Perugia hanno portato avanti discorsi di azzeramento dei rifiuti con tecniche che non incidono sulla salute dei cittadini e tengono lontane eventuali infiltrazioni mafiose segnalate anche da Legambiente nell’ultimo rapporto”.

 Per Neri del Pdci poi c’è da chiarire anche chi costruirà e gestirà gli impianti che verranno scelti per chiudere il ciclo: “L’ambiente, anche in chiave rifiuti, rientra nelle sfera dei beni comuni. Riteniamo, per evitare forzature e interessi di parte, che qualsiasi chiusura del ciclo dovrà essere totalmente realizzata dal pubblico per garantire i cittadini. E sulle tariffe il profitto non deve prevalere sui costi reali a carico dei contribuenti parlando di beni comuni, ovvero di tutti”.

La richiesta ufficiale di un consiglio comunale aperto è stata già consegnata al presidente del Consiglio comunale. La petizione dei comitati è stata già bocciata da parte della maggioranza e recentemente polemiche e insulti si sono riversati sul centrosinistra di Perugia in varie assemblee pubbliche. Tutti elementi, oltre alla volontà di rispettare il Piano dei rifiuti regionali, che sembrano compromettere la possibile convocazione di un’assemblea aperta. 

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