Simula una rapina per coprire l'ammanco di cassa, licenziato e condannato portiere d'albergo

L'uomo aveva preso i soldi e li aveva dissipati in sala scommesse. Tornato in hotel si era colpito con il campanello di chiamata del bancone e poi aveva telefonato alle forze dell'ordine

Simula una rapina per coprire l’ammanco di cassa dell’albergo in cui lavorava e che aveva dissipato in sala scommesse. Il concierge finisce licenziato e in tribunale patteggia 1 anno e 4 mesi.

L’uomo, difeso dall’avvocato Roberto, era accusato di furto e falso per aver rubato 3mila euro dalla cassa dell’albergo in provincia di Perugia dove lavorava come portiere e per aver inventato una rapina per coprire quell’ammanco.

Secondo l’accusa l’uomo con i soldi si era recato in una sala scommesse a Perugia e aveva perso tutto. Non potendo rimettere a posto i soldi aveva inscenato una rapina in albergo.

Tornato sul posto di lavoro aveva aperto la cassa e poi si era colpito in testa, con forza, con il campanello di chiamata sul bancone. Un colpo fortissimo che lo aveva tramortito per qualche minuto. Una volta ripresosi aveva chiamato le forze dell’ordine e denunciato la rapina.

Il suo racconto, però, non aveva convinto gli investigatori e dopo una serie di accertamenti e un interrogatorio incalzante, l’uomo era crollato e aveva confessato.

Poi era arrivato il licenziamento e il procedimento per falso e furto, processo chiuso con il patteggiamento della pena.

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