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Il Blog di Franco Parlavecchio - Consigli non richiesti per salvarti la vita... se sei un fumatore umbro

Avete notato come sono cambiate le abitudini e i comportamenti dei fumatori negli anni? Le regole, se ben applicate, modificano gli atteggiamenti delle persone, anche di chi dipende dal fumo. Un tempo si poteva fumare persino al cinema durante la visione di un film ed erano soprattutto gli uomini a farlo; ora invece basta andare davanti ad un ristorante e trovare un gruppetto spesso di fumatrici. Si, le donne hanno eguagliato gli uomini in un infelice primato, con molto poco spirito di emancipazione.

Eppure non basta; sembra assurdo vedere persone fumare attorno ad un ospedale, ancora di più di fronte ad un ospedale pediatrico, e magari gli stessi medici durante una pausa. Anche se i danni da fumo sono noti a tutti esiste una giornata per ricordarcelo, il 31 maggio:  la giornata mondiale senza tabacco.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le sigarette sono un ostacolo allo sviluppo; è una dichiarazione forte e piena di significato. L'obiettivo è dimostrare come l'industria del tabacco rappresenti un pericolo per lo sviluppo sostenibile di tutti i Paesi, per la salute e per il benessere economico dei cittadini.

Nessun accanimento contro i fumatori se non fosse che il fumo passivo danneggia tutti e che il costo per la società lo pagano anche i non fumatori, tra spesa sanitaria e produttività persa. Nel mondo ogni anno muoiono per il fumo circa 7 milioni di persone, con un costo per la collettività di 1.400 miliardi di dollari. Il fumo è la prima causa di morte nei Paesi industrializzati: sembra sia responsabile di circa il 30% di tutti i decessi.

In Europa aumentano i giovani fumatori ma è all’Italia che spetta il primato europeo dei fumatori adolescenti i quali ammontano al 22% di ragazzi e ragazze tra i 15 e i 16 anni. In Italia i fumatori sono circa 10,3 milioni, e si verificano circa 80.000 decessi all'anno per le conseguenze relative a questa abitudine. Il Paese più virtuoso è la Svezia con solo il 7% di fumatori. Fa male anche una sola sigaretta al giorno perché non esiste un livello di fumo che è possibile definire sicuro, in considerazione del fatto che ogni sigaretta contiene più di 7000 sostanze chimiche.

Cosa fare? Sono disponibili oggi diversi mezzi dissuasivi ma sicuramente le tasse sul tabacco sono il rimedio più efficace per ridurne il consumo. Quindi alzare il prezzo delle sigarette non di qualche centesimo ma fino a cento euro a pacchetto o forse mille; non per farle diventare un vizio da censo, o per alimentare il contrabbando ma solo per definire un limite: il limite al costo collettivo.

E poi anche sul contrabbando è tempo di alzare le pene e renderle certe, come efficace deterrente. In questo modo, forse, la prossima volta che vi verrà voglia di accendere una sigaretta, ci penserete tanto da far scaldare il cervello per evitare di bruciare il portafoglio.

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