Cronaca

Centro di rimpatrio in Umbria, il deputato Prisco scrive al ministro Lamorgese: "Più sicurezza e meno detenuti in cella"

Attualmente gli irregolari che delinquono in Umbria vengono portati nel Cpr di Trapani o in quelli più vicini, con costi enormi per il trasferimento e con poliziotti sottratti al pattugliamento nelle strade

Un passo avanti nella lotta contro la criminalità e immigrazione clandestina grazie alla creazione di un centro di rimpatrio per i clandestini a Perugia. E' quanto sostiene il deputato Emanuele Prisco, di Fratelli d'Italia con una richiesta ufficiale al ministro dell'Interno e dando seguito a quanto già sostenuto da Perugia civica e dal consigliere comunale Massimo Pici, delegato dal sindaco ad occuparsi di sicurezza e poliziotto di professione.

"La proposta di Fratelli d'Italia e Perugia Civica di istituire un Centro di permanenza per il rimpatrio per i cittadini stranieri che si trovano in maniera irregolare nel nostro territorio e recentemente discussa in consiglio comunale sarebbe un passo decisivo nella lotta alla criminalità e all'immigrazione clandestina - sostiene Prisco - Per questo ho scritto al Ministro Lamorgese per dare seguito alla richiesta del territorio e perché si costruisca un Cpr ogni Regione in funzione del rispettivo fabbisogno".

Secondo Prisco "la presenza di un Centro permanente per il rimpatrio avrebbe il vantaggio di ridurre il sovraffollamento carcerario e la spesa pubblica pro capite per clandestino rispetto alle strutture penitenziarie, alleggerendo e rendendo più efficace il lavoro delle nostre forze dell’ordine, che ringrazio per l’impegno che profondono anche in considerazione delle carenze di organico che colpiscono la nostra Regione".

La maggioranza del consiglio comunale (centrodestra, civici) più Italia Viva, con il pieno accordo anche della Giunta, la settimana scorsa ha dato il via libera all'ordine del giorno del consigliere Massimo Pici del gruppo Perugia Civica e dal gruppo Fratelli d’Italia finalizzato alla richiesta in sede Governativa dell’istituzione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) in Umbria. Obiettivo: una migliore gestione delle espulsioni di clandestini e soggetti stranieri considerati pericolosi socialmente che popolano Perugia ma anche il resto dei territori dell'Umbria.

Attualmente gli irregolari che delinquono in Umbria vengono portati nel Cpr di Trapani o in quelli più vicini, con costi enormi per il trasferimento e con poliziotti sottratti al pattugliamento nelle strade.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Centro di rimpatrio in Umbria, il deputato Prisco scrive al ministro Lamorgese: "Più sicurezza e meno detenuti in cella"

PerugiaToday è in caricamento