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Sicurezza non a chiacchiere, il Prefetto alla politica: Servono fondi e mezzi per garantirla

Il prefetto Reppucci si dimostra ancora uomo concreto e senza timori. E nel giorno dei premi alle forze dell'ordine e all'esercito ricorda come senza soldi e uomini non si può garantire la giusta sicurezza. Premiati: l'Ufficio Immigrazione, la Tributaria, Esercito e Carabinieri di Ponte San Giovanni

Nel giorno delle Forze Armate il Comune di Perugia ha consegnato quattro premi per impegno sociali, civili e indirizzati alle forze dell'ordine che operano in città. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Wladimiro Boccali, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, membri della Giunta e del Consiglio, il segretario generale del Comune, Francesco Di Massa, il Prefetto di Perugia Antonio Reppucci, per il Corpo di Polizia municipale, Antonella Vitali, e altri rappresentanti istituzionali.

Il Prefetto ha fatto un appello alla politica per garantire una sicurezza non solo a livello teorico ma pratico e quindi investendo in sicurezza: “Se è vero che la sicurezza è un bene prioritario e che occorre stringere le maglie del controllo del territorio, allora bisogna dotare il comparto di più risorse umane e finanziarie”. Tra le righe ci sono riferimenti chiari alla mancanza di fondi per la benzina, soldi per gli straordinari e soprattutto la mancanza di ricambio del personale andato in pensione. Tutti problemi che spesso la politica si dimentica dopo le belle parole.

Quest’anno i riconoscimenti “Città di Perugia” sono andati a:
GUARDIA DI FINANZA, Sezione G.O.A. del Nucleo Polizia Tributaria.
Le motivazioni: “Alla Sezione G.O.A. del Nucleo Polizia Tributaria Guardia di Finanza di Perugia per la costanza, la perseveranza e la professionalità dimostrate nello svolgimento delle attività di contrasto, prevenzione e repressione del traffico delle sostanze stupefacenti, espletate sull'intero territorio perugino. La costante vigilanza così assicurata ha costituito e costituisce, per l'intera popolazione e il tessuto economico della città, un fermo e sicuro punto di riferimento per la tutela della legalità e la salvaguardia delle persone, contribuendo ad accrescere la sicurezza di tutti i cittadini”.

COMANDO LEGIONE CARABINIERI “UMBRIA”, Sezione Carabinieri di Ponte San Giovanni.
Le motivazioni: “Stazione urbana, dando prova di corale professionalità, spiccato spirito di sacrificio ed elevata motivazione, sviluppava con costanza ed efficacia incessante e proficua attività di controllo del territorio, valido contrasto alla microcriminalità e preziosa assistenza al cittadino, conseguendo distinti risultati operativi e contribuendo in maniera significativa a preservare l’ordine e la sicurezza pubblica della comunità perugina”.

COMANDO MILITARE ESERCITO “UMBRIA”, Capitano Carmelo Vitale.
Le motivazioni: “Il Capitano Carmelo Vitale, in qualità di Capo Sezione Pubblica Informazione e Promozione dei Reclutamenti si è distinto in campo formativo e promozionale nel far conoscere alla popolazione studentesca perugina la realtà delle Forze Armate, il loro universo di valori ed il loro impegno a favore della Nazione. Attraverso periodiche conferenze presso gli Istituti scolastici e la partecipazione a tutte le principali manifestazioni cittadine, ha saputo fornire ai giovani perugini un quadro completo delle opportunità professionali e d’impiego offerte dalla Forza Armata, facendo della promozione dei reclutamenti un’iniziativa di ampia diffusione e di elevato valore educativo che, passando dalle scuole alle piazze, ha coinvolto tutta la collettività e in particolare le fasce più giovani”.

QUESTURA DI PERUGIA, Ufficio Immigrazione.
Le motivazioni: “Per l’impegno quotidiano, la puntualità e la disponibilità nella trattazione delle istanze degli stranieri che hanno l’esigenza di ottenere riconosciuto il diritto a soggiornare nel nostro paese e per l’azione di contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina, rafforzata con interventi mirati ed equilibrati condotti nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi e verso chi tale fenomeno sfrutta e favorisce”.

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