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Cronaca

Violenza di genere, più di un intervento al giorno dei carabinieri

Il bilancio di dodici mesi di attività del comando provinciale di Perugia in vista della festa dell'Arma. Droga, furti e truffi tra le criticità maggiori

Non raccontano un’ondata di violenza le 478 segnalazioni per episodi di violenza di genere, ma una cresciuta sensibilità. Sono la conferma, secondo il comandante provinciale dei carabinieri di Perugia, Sergio Molinari, che quanto si sta facendo sul fronte dei reati da codice rosso, è cruciale per contrastare questo fenomeno. Che nei dati tra giugno 2023 e giugno 2024, descrive un intervento da parte dei carabinieri  più che quotidiano. “C’è una maggiore sensibilità da parte di una rete di soggetti che contribuisce a intercettare questi fenomeni in tempo, e una maggiore consapevolezza delle vittime stesse che, evidentemente percepiscono di avere il giusto supporto e l’altrettanta giusta protezione per poter denunciare quello che subiscono. Ci sono le strutture di supporto e aiuto e, ovviamente, gli strumenti di legge che ci consentono di intervenire anche in assenza di una denuncia diretta”. Un insieme di fattori, insomma, che determinano il dato finale. Un dato che fa riflettere certamente, “ma l’attenzione da parte nostra è sempre massima”. L’occasione per tirare le somme di dodici mesi di attività è la ricorrenza dei 210 anni di fondazione dell’Arma che, a Perugia, sarà celebrato domani pomeriggio, 5 giugno, ai giardini del Frontone. Spaccio e reati predatori, furti, rapine e truffe, rimangono tra le criticità principali da affrontare, tanto quotidianamente che attraverso di indagine più articolate. Andando ancora ai numeri, i carabinieri delle 63 stazioni, gestite dalle 9 compagnie della provincia, hanno garantito un servizio di pronto intervento gestendo oltre 51.000 chiamate al numero unico di emergenza “112”, alle quali sono conseguiti interventi realizzati attraverso tutte le componenti operative: dalle pattuglie delle Stazioni alle gazzelle dei Nuclei Radiomobile, per giungere ai militari delle Aliquote di Primo Intervento antiterrorismo che hanno espresso complessivamente 42.150 servizi di prevenzione, con un trend in costante crescita.

Per dare un parametro numerico del lavoro svolto sul territorio, le donne e gli uomini dell’Arma perugina hanno identificato, nel corso dei servizi preventivi, 123.182 persone e controllato 91.363 veicoli.

L’azione di contrasto alla criminalità ha portato all’arresto di 461 persone (di cui 32 per furto e 9 per rapina) e deferimento di altri 3.939 soggetti.

Anche nell’azione preventiva e repressiva dello spaccio di stupefacenti l’Arma ha proceduto per 717 ipotesi di reato, con autori noti di cui 83 arrestati e oltre 45 chili di sostanze stupefacenti di vario genere sequestrate.

Nel contrasto complessivo alla criminalità sono rilevanti le percentuali dell’impegno sul territorio degli uomini e donne dell’Arma che procedono per circa l’80% dei reati complessivi consumati nella provincia.

Quindi violenza di genere: i reparti dell’Arma hanno raccolto 478 segnalazioni che hanno portato all’applicazione di misure -cautelari e non- nei confronti di 407 soggetti, tanto d’iniziativa quanto in esecuzione di provvedimenti dell’autorità giudiziaria.  Nel periodo di riferimento, sono state inoltre inaugurate 2 “Stanze tutte per sé”, presso le Compagnie di Spoleto e Todi, per l’ascolto protetto di vittime di violenza, nell’ambito della cooperazione, ormai decennale, con Sooptimist International.

Nel territorio della Provincia, che negli ultimi 12 mesi è stato segnato da gravi incidenti stradali, talvolta, purtroppo anche con esiti mortali, l’Arma ha svolto un’intensa attività di controllo alla circolazione stradale che ha comportato, tra l’altro, il deferimento all’Autorità giudiziaria di 6 soggetti per il reato di omicidio stradale, il rilevamento di 271 violazioni al Codice della Strada per guida in stato di ebbrezza e 35 per guida sotto l’effetto di stupefacenti. Inoltre sono stati sequestrati 259 mezzi e 96 sottoposti a fermo amministrativo.

Oltre all’attività della componente Territoriale, l’Arma della provincia ha contribuito alla sicurezza in tutti i settori di riferimento con l’azione dei comparti di specialità.

Il Gruppo Carabinieri Forestali di Perugia ha riscontrato 316 violazioni penali, segnalato all’Autorità giudiziaria 365 persone, elevato 1101 contestazioni amministrative per un valore complessivo di oltre 710.000 €, proceduto a 72 sequestri penali e 39 amministrativi, nell’ambito di 21.866 controlli nel settore delle utilizzazioni boschive, del vincolo paesaggistico-ambientale, della tutela della fauna e nel settore relativo ai rifiuti e agli inquinamenti.

Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (che dipende dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, che assicura le attività di controllo e investigative a salvaguardia della qualità dei servizi nella sanità, pubblica e privata, e per il contrasto delle contraffazioni farmaceutiche e alimentari, dannose per la salute. Risale peraltro al 1962 l’istituzione dei primi 6 Nuclei Antisofisticazioni e Sanità, che videro per la prima volta i Carabinieri operare nella duplice funzione di Ufficiali di Polizia Giudiziaria e di Ispettori Sanitari) ha effettuato 783 tra verifiche ed ispezione rilevando 64 violazioni penali e 163 amministrative; segnalato alle Procure della Repubblica 29 persone, di cui 3 in stato di arresto e 78 soggetti a quella amministrativa, per un ammontare di 113.245 euro, nonché ha sequestrato 9 strutture per un valore complessivo di 2.774.700 euro.

Il Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (che dipende dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, istituito nel 1969 e che gestisce una banca dati, unica al mondo, che è alla base del progetto Stolen Works of Art Detection System -S.W.O.A.D.S.-, in grado di scandagliare il web, utilizzando specifici algoritmi per l’interpretazione delle immagini, alla ricerca di opere d’arte commercializzate in modo fraudolento) ha effettuato 286 ispezioni; ha denunciate 38 soggetti per reati nel settore della contraffazione e della illecita commercializzazione di opere d’arte, con 248 beni archeologici e antiquariali rinvenuti e 3 falsi sequestrati, per un valore economico complessivo stimato in 146.500 € euro;

Il Nucleo Ispettorato del Lavoro (che dipende dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, costituito nel 1926, che rivolge la sua attenzione, con rinnovata incisività, a tutte le forme di sfruttamento del lavoro, dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per il collocamento illecito di manodopera, alla gig economy, nelle cui dinamiche si insinuano i rischi di una insana precarietà) ha effettuato 102 ispezioni, controllando oltre 608 posizioni lavorative. Dai controlli effettuati sono emerse 67 posizioni lavorative “in nero”, 126 lavoratori irregolari, 10 lavoratori clandestini, confluite in 176 denunce penali, 1 persona in stato di arresto, 69 provvedimenti di sospensione delle attività controllate, sanzionando i trasgressori ed elevando 880 sanzioni penali in materia di salute e sicurezza sul lavoro per un totale di 535.241 euro.

Il Nucleo Operativo Ecologico (che dipende dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica, focalizzato sulle attività d’indagine più articolate e complesse, con particolare attenzione al traffico illecito di rifiuti speciali e alle attività di greenwashing da parte delle aziende) ha eseguito oltre 79 controlli riguardanti fonti di inquinamento acustico, atmosferico, idrico e del sottosuolo, segnalando 1 persona all’Autorità Giudiziaria e n. 1 all’Autorità Amministrativa, elevato contestazioni amministrative per l’ammontare di 4.133 euro

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