Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Emergenza sicurezza a Perugia, per la Cgil serve un approccio "sociale": "Un Forum per stilare un nuovo piano comunale"

Vanda Scarpelli: "La questione sicurezza è tema estremamente complesso e non certo risolvibile solo con misure di ordine pubblico, servono azioni molteplici, soprattutto sociali"

Microcriminalità, locali fuori legge, risse e accoltellamenti, anche per la Cgil è emergenza sicurezza a Perugia e per Vanda Scarpelli è "necessario un approccio diverso e partecipato".

I sindacato ricorda che qualche settimana fa aveva "lanciato un appello al sindaco di Perugia e a tutta la giunta comunale per la creazione di un forum sulla sicurezza tra l’amministrazione, le organizzazioni sindacali e le associazioni di volontariato. Purtroppo, nonostante continuino a ripetersi con grande frequenza episodi anche gravi di microcriminalità e di disordine, in particolare nella zona di Fontivegge, l’amministrazione non ha dimostrato alcuna attenzione alla nostra proposta".

Sempre per Scarpelli "la questione sicurezza è tema estremamente complesso e non certo risolvibile solo con misure di ordine pubblico. Al contrario, come abbiamo già detto servono azioni molteplici, soprattutto sociali. Naturalmente, questo non toglie la necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e di accrescere i controlli per il rispetto delle norme che definiscono il vivere collettivo -  conclude la dirigente della Cgil - Però accanto a questo serve anche capire i bisogni. Soprattutto quelli inespressi, servono informazioni e sostegni nell'accesso alle informazioni, servono interventi capillari. Rinnoviamo dunque la nostra disponibilità a contribuire alla costruzione di una città più libera e sicura e aspettiamo una risposta dall’amministrazione che non può restare a guardare". 


 

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