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Cronaca

II Lago Trasimeno in forte difficoltà. Serve lo stato di emergenza e il commissario. Briziarelli, appello a Draghi: "Inserirlo nel Decreto Siccità"

La situazione era chiara già a marzo dove si confidava nelle piogge per evitare il peggio:  90 centimetri sui valori dunque di luglio degli ultimi quattro anni

Gli ultimi rilievi parlano di un Lago Trasimeno ormai sotto quota 120 centimetri sul livello idrometrico. Praticamente sulla soglia per decretare uno stop degli attingimenti a scopo agricolo oppure un ulteriore restrizione degli stessi. La situazione era chiara già a marzo dove si confidava nelle piogge per evitare il peggio: meno 90 centimetri sui valori dunque di luglio degli ultimi quattro anni. In pratica il Trasimeno dopo i primi tre mesi dell'anno aveva già caratteristiche estive dove le piogge sono sporadiche. Gli esperti sono convinti che, senza interventi diretti, si rischia di eguagliare il dato drammatico del 2003-2004 - una delle annate peggiori per il Trasimeno degli ultimi 30 anni, dove si registrò alla fine di agosto un netto 150 centimetri.  

Aggiornamento: Trasimeno in secca, la Presidente scrive al Governo per ottenere lo stato di emergenza e chiede il sostegno del Decreto Siccità (come fatto per Chiusi)

A peggiorare la situazione - sia a livello turistico-agricolo che sportivo (molte le competizioni sportive previste quest'anno) - c'è l'aumento esponenziale delle alghe e l'impossibilità di dragare il fondo del bacino per via della legge che equipara i fanghi a rifiuti speciali, pur essendo materiale assolutamente privo di qualsiasi rischio e anzi usato storicamente come fertilizzante naturale. Le strutture di adduzione al lago sono insufficienti e inefficienti così come la rete del bacino imbrifero. C'è bisogno oltre che della pioggia e della raccolta dell'acqua che tramite i canali porta al Trasimeno, di un nuovo piano di salvaguardia che preveda delle adduzioni forzate maggiori. In primis dalla Diga di Montedoglio che sta ritornando a regime - dopo il cedimento famoso - e si sta ipotizzando - non mancano le polemiche - di un collegamento futuro (non certo immediato) con la Diga del Chiascio che ha iniziato ad accumulare acqua ma ancora in via sperimentale. Uno strumento da utilizzare assolutamente è quel Decreto Siccità annunciato dal governo Draghi. La Presidente Tesei ha sollevato il tema del Trasimeno durante l'ultima Conferenza Stato-Regione e ha predisposto degli interventi straordinari per fare fronte alla situazione che però non possono andare oltre le regole nazionali.

E quindi siamo ancora nel limbo. Il senatore della Lega Luca Briziarelli, rappresentante dell'area del Trasimeno, ha proposto la Regione "con il ruolo di sub commissario come già fatto durante la crisi del 2004". Ovviamente prima è necessario attuare quanto prima lo stato di emergenza calamità naturali per il bacino umbro. "Per risolvere una situazione straordinaria non sono sufficienti degli interventi ordinari" ha spiegato Briziarelli nella sua analisi sulla crisi "Si auspica che con lo stato di emergenza si consenta di intervenire immediatamente con una deroga rispetto a tempi e modi per la rimozione delle alghe, per la riattivazione dei dragaggi e per la manutenzione straordinaria dei canali del bacino imbrifero".

Il senatore ha lanciato anche appello pro-Trasimeno: "Affinché intervenga il Governo nazionale inserendo anche il Trasimeno nelle aree oggetto della dichiarazione dello stato di emergenza e affinché la realizzazione delle opere di adduzione per il Lago sia inserita nell'elenco delle 20 opere d’adduzione previste dal Decreto Siccità. La situazione è drammatica confido che tutti, dalla Regione, agli enti locali, al tessuto economico e sociale si mobilitino per raggiungere questo risultato e invito il Presidente del Consiglio Mario Draghi, che conosce e vive questi territori, a fare un sopralluogo per constatare personalmente quale pericolo stia correndo il quarto lago d'Italia, unico al mondo per le sue caratteristiche".

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