Cronaca

Barman trattiene l'attrezzatura dopo la chiusura del locale: accusato di appropriazione indebita

Il contratto prevedeva la restituzione al fornitore di banconi e strumenti o l'acquisto dopo un anno

Un 37enne, di Corciano e difeso dall’avvocato Francesco Gallo, è finito sotto processo con l’accusa di aver trattenuto tutta l’attrezzatura da barman dopo la chiusura del locale in cui lavorava.

La Procura di Perugia accusava l’uomo di appropriazione indebita perché “in qualità di amministratore della impresa … si appropriava dell’arredamento consistente in banco cassa, banco neutro per postazioni cocktail, banco bar neutro, basamento retrobanco refrigerato, basamento retrobanco neutro, pensilina di porgimento in agglomerato silverstone colore nero, frontale e zoccolatura in acciaio satinato” per un valore commerciale di 12.635 euro.

Il materiale sarebbe stato lasciato “in conto visione condizionato alternativamente all’acquisto o restituzione delle cose detenute decorso un anno dalla data di consegna”.

L’accusa sostiene che “decorso il termine non optava per l’acquisto e non restituiva i beni nonostante fossero stati richiesti dall’impresa proprietaria … fatto per il quale veniva proposta querela”.

Denuncia che, però, è stata ritirata nel corso dell’ultima udienza e con l’accettazione dell’atto l’imputato è stato prosciolto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Barman trattiene l'attrezzatura dopo la chiusura del locale: accusato di appropriazione indebita
PerugiaToday è in caricamento