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Cronaca

"Sono dell'Esercito" e mostra pistola e manette senza chiedere nulla: assolto

Secondo il giudice non si ravvisano gli elementi per il reato di sostituzione di persona

Dice in giro di essere dell’Esercito e mostra pistola e manette, ma senza un motivo preciso e senza chiedere nulla, quindi viene assolto.

Secondo i giudici del Tribunale di Perugia “difetta il dolo specifico del delitto” di sostituzione di persona “quando l’attribuzione di un falso stato ovvero di una qualità non posseduta al fine di simulare la detenzione di una pubblica funzione non produca all’agente particolari vantaggi né arrechi particolari danni ad altri”.

E senza dolo specifico la condotta dell’imputato “che a più riprese diceva di appartenere all’Esercito con contestuale esibizione della pistola e delle manette proprio al fine di simulare tale pubblica funzione” non è reato. In quanto si tratta di un’affermazione fatta senza alcun fine “di conseguire un beneficio”, come dichiarato anche dai testimoni, e che vale l’assoluzione.

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