Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Si finge sacerdote per adescare minori in una struttura di accoglienza: a giudizio

L'uomo è stato ridotto allo stato laicale nel 2004 e ha diversi precedenti e condanne

Rinviato a giudizio per violenza sessuale. Un ex sacerdote di 58enne, di origine toscana, ridotto nel 2004 allo stato laicale dalla Congregazione per le dottrina della Fede, per aver continuato a spacciarsi per religioso (era stato segnalato a celebrare ancora messa e a vestire l’abito talare) e con una condanna patteggiata ad un anno e sei mesi per circonvenzione di incapaci (l’accusa era di aver sottratto 200 mila euro a due anziani facendo loro credere che sarebbero andati in beneficenza), è finito di nuovo davanti al giudice con un’accusa pesante: prostituzione minorile, atti sessuali con minorenni e sostituzione di persona.

L’uomo dopo aver ricevuto un ordine di divieto di ritorno nel comune di Roma dopo un’accusa di atti sessuali con minori, aveva convinto i gestori di un centro d’accoglienza dell’Orvietano a farlo lavorare, a contatto con gli immigrati, già dal 2016.

Nel centro, fingendosi ancora sacerdote e approfittando della situazione degli ospiti stranieri, avrebbe a più riprese cercato di avere rapporti sessuali con alcuni ragazzi e in una circostanza ne avrebbe minacciato uno che non voleva acconsentire alle sue richieste.

Per convincere i minori a fare sesso con lui avrebbe promesso documenti, soldi e vantaggi nella struttura di accoglienza.

L’imputato è difeso dall’avvocato Emilio Festa, mentre l’avvocato Nicola Pepe assiste una delle parti civili.

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