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IL COMUNISTA E IL VESCOVO Nasce l'asse Vinti-Bassetti su sfratti e povertà

Stefano Vinti e Monsignor Gualtiero Bassetti hanno la stessa visione per arginare la mancanza di un tetto per molte famiglie ormai rimaste senza lavoro e soldi. Nasce un asse per acquisire case sfitte da dare a chi ha bisogno

Sui poveri, sulle famiglie senza casa dopo la grande crisi economica, Monsignor Gualtiero Bassetti e l'assessore regionale Stefano Vinti hanno lo stesso punto di vista tanto da far nascere una sorta di asse. Se l'esponente di Rifondazione ha redatto un bando per recuperare le case sfitte che, tramite contributo regionale, da affittare a famiglie in difficoltà ma che non possono ottenere una casa popolare. Dall'altra il Vescovo che, l'ultimo dell'anno, ha invitato i fedeli a mettere a disposizione anche di questo progetto le case di proprietà non abitate. 

"Prego costantemente per tutti i poveri del mondo e particolarmente della nostra Chiesa - ha detto Monsignor Bassetti durante l'omelia - Sono vicino con l’affetto di Pastore a tutte le famiglie in difficoltà economica e morale e non mi stancherò di sollecitare chiunque abbia la possibilità di dare ad affitti sostenibili le case che sono sfitte. E Dio voglia che a nessuno passi mai per la mente di speculare sulla pelle dei poveri, perché allora essi troverebbero il loro sostegno e la loro forza in Dio che ascolta sempre il grido dei suoi figli che subiscono ingiustizie. Ciascuno di noi faccia fino in fondo la sua parte".

L'assessore Vinti ha ringraziato con tanto di nota ufficiale: “Un invito, quello del Vescovo, che interseca le iniziative che la Regione ha assunto per affrontare l’emergenza abitativa crescente anche in Umbria, una piaga sottovalutata dal governo nazionale e che, al contrario, dovrebbe essere assunta come priorità per evitare l’esplosione di una emergenza sociale vera e propria. La crisi economica ha prodotto e continua a produrre la perdita di migliaia di posti di lavoro e questo impedisce alle famiglie di poter continuare a pagare gli affitti con una crescita esponenziale di sfratti esecutivi. In Italia dal 2008 al 2013 gli sfratti sono aumentati del 70 per cento e quelli per morosità del 110 per cento". 

Alcuni dati testimoniano quanto la nostra regione sia messa peggio del resto del Paese per quanto riguarda gli sfratti. In questo senso particolare rilevanza assume l’indice di sofferenza abitativa che in Italia è pari ad uno sfratto ogni 371 residenti (1 ogni 74 contratti di affitto) mentre a Perugia abbiamo 1 sfratto ogni 252 residenti e 1 ogni 280 nella provincia di Terni con un rapporto relativo al mercato locativo rispettivamente pari a 1 ogni 50 e 1 ogni 56. In particolare,  secondo l’assessore, occorre attivare una politica abitativa per il centro storico in grado di reinsediare nuovi nuclei familiari, ad iniziare dalle giovani coppie, che facciano rivivere l’acropoli con i ritmi della quotidianità familiare: dai bambini che vanno a scuola e che il pomeriggio giocano nelle piazzette e nei vicoli, ai giovani che vanno a lavorare fino al ripristino di un’offerta commerciale, del tempo libero, della ricreazione adeguata per i residenti. Una politica abitativa che deve essere perseguita attraverso un piano, anche pluriennale, di azioni ed investimenti pubblici e privati.

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