Sesso in cambio di denaro e regali, incastrato 37enne che abbordava le ragazzine del paese

I fatti sarebbero avvenuti alla periferia di Perugia. L'accusa: sfruttamento delle prostituzione minorile e violenza sessuale

Abbordava le ragazzine del paese, soprattutto straniere di età tra 15 e 16 anni, le portava a fare un giro in auto e, con la promessa di denaro e piccoli regali, otteneva sesso. In due casi, però, le ragazze si sarebbero rifiutate, ma lui non si sarebbe fermato.

Un 37enne perugino, difeso dall’avvocato Michele Maria Amici, era stato arrestato per sfruttamento della prostituzione minorile e violenza sessuale su minore. La Procura di Perugia ha chiuso le indagini e chiesto il giudizio del giovane per gli stessi reati. I fatti sarebbero avvenuti alla periferia di Perugia.

Secondo la ricostruzione dell’accusa il 37enne avrebbe abusato di diverse ragazzine, corrispondendo loro a volte una banconota da 20 euro, altre volte una ricarica telefonica o dei pacchetti di sigarette. Sostenendo davanti ai carabinieri e al pubblico ministero che si era trattato sempre di un rapporto consenziente. Tanto che come prova viene portata la deposizione di una delle minori, la quale sostiene di aver avuto almeno 300 incontri in un anno con l’uomo. Quasi uno al giorno. Anche se lo scambio con denaro e regali configura il reato di sfruttamento della prostituzione.

Due ragazze, però, sostengono che il 37enne le avrebbe molestate sessualmente. Lui si difende e afferma che in un caso la sua mano sarebbe scivolata sul corpo della ragazzina perché stavano litigando nell’abitacolo dell’auto e lo spazio stretto li aveva messi in contatto.

Proprio l’auto è al centro dell’indagine delle forze dell’ordine. Gli incontri dell’uomo con le ragazzine, infatti, avevano suscitato delle voci e i carabinieri avevano indagato, fino a chiedere l’autorizzazione ad installare una micro-camera nell’auto dell’uomo. Una volta acquisiti i filmati erano scattate le manette.

Secondo una perizia il 37enne, a causa di un incidente da adolescente per il quale rimase in coma a lungo e una volta svegliato regredire ad uno stato mentale infantile, avrebbe delle capacità di comprensione delle realtà fortemente scemate. Una perizia che potrebbe influire sulla decisione del giudice insieme con la scelta del rito abbreviato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, la Regione conferma un caso sospetto in Umbria, una persona in isolamento

  • Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere: sintomi, contagio, la malattia e la prevenzione

  • Bollettino medico Coronavirus: "Nessun contagio in Umbria ad oggi". Si decide su scuole ed eventi

  • Coronavirus, caso sospetto donna ricoverata in isolamento a Perugia: i risultati del primo test

  • Coronavirus, sospetto contagio in Umbria: donna in isolamento all'Ospedale di Perugia, i risultati tra 24 ore

  • Coronavirus, l'Asl di Lodi segnala la presenza di una donna a rischio in Altotevere: "Non ha sintomi, ed ha lasciato l'Umbria"

Torna su
PerugiaToday è in caricamento