menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La compagna di Sergio dice "sì alla fondazione in onore di Piazzoli"

Sarà presentata lunedì 29 settembre la Fondazione fondata in onore di Sergio Piazzoli. A dare il suo consenso, dopo il no dei nipoti, unici eredi del geniale creatore di eventi e non solo, la compagna di una vita Patrizia Marcagnani

La polemica era scoppiata quasi immediatamente, o almeno a pochi giorni di distanza dalla notizia che il 29 settembre si sarebbe tenuta una serata, al teatro Turreno, per presentare la Fondazione intitolata a Sergio Piazzoli. I nipoti avevano, infatti,  reso noto, tramite mezzi stampa, che non avrebbero appoggiato in nessun modo l’iniziativa di Virgilio Ambroglini, prendendone di fatto le distanze. A intervenire con una lettera è oggi, 23 settembre, la compagna di una vita di Sergio, Patrizia Marcagnani. La pubblichiamo interamente.

“Premetto che non voglio entrare nel merito di polemiche di cui recentemente si è letto: ognuno è libero di pensare e dire cose delle quali, evidentemente, si assume la diretta responsabilità con se stesso, con Dio, se credente, e con gli altri se ne ha considerazione. Voglio invece inviare alcuni ringraziamenti che ritengo doverosi alla vigilia dell’incontro che si terrà per la creazione della Fondazione da intitolare a Sergio Piazzoli; e poco importa il nome che eventualmente si intenderà o si potrà legalmente utilizzare. Ciò che conta, sarà verificare se c’è la reale volontà di dare seguito con iniziative, progetti, proposte al lavoro e alla passione di Sergio. E allora, voglio ringraziare pubblicamente quanti sono intervenuti per sostenere questa idea, a cominciare dagli artisti che con le loro parole hanno testimoniato le peculiarità della figura di Sergio non solo come organizzatore di concerti, ma soprattutto quale promotore di emozioni e sentimenti. Questo intento che sempre lo ha mosso, dimostrava il rispetto che aveva per il pubblico che a sua volta, per questo, gli ha voluto bene, sostenendolo nelle sue sperimentazioni artistiche. Ringrazio, ancora, per gli importanti contributi che hanno offerto, le personalità della politica locale e della cultura che sono intervenute, compreso chi ha mostrato perplessità e note critiche che torneranno utili perché non preconcette. C’è una persona in particolare, però, che voglio nominare esplicitamente: si tratta di Virgilio Ambroglini che mi ha contattata svelandomi l’intenzione di dare vita alla Fondazione e che tanto si è speso e si sta spendendo, nonostante tutto, per riuscire nell’intento. Da parte mia, ho aderito alla sua iniziativa che mi vede però, tengo a sottolinearlo, come una delle tante persone che eventualmente, tutte insieme, potranno realizzare e dare vita alla Fondazione. Detto questo, con estrema sincerità, il fatto che nei vari interventi pubblicati dal Corriere dell’Umbria la mia persona sia stata indicata quale erede morale e in un certo senso culturale dell’attività di Sergio, mi ha fatto enormemente piacere; anche perché questi attestati di stima e affetto sono venuti da artisti e persone che conoscono l’apporto della mia collaborazione nei tanti progetti cui Sergio ha dato vita. Concludo con un invito rivolto a tutti, nessuno escluso, per la serata del 29 settembre. Al Turreno, luogo a cui Sergio teneva moltissimo e al quale sono legati eventi memorabili da lui organizzati, potremo realmente verificare se c’è la volontà culturale da parte di questa città e di chi riconosce in Sergio il ruolo che ha svolto in trentacinque anni di attività, di dare testimonianza concreta di volerlo ricordare ma soprattutto di saperne raccogliere l’eredità. Io vi aspetto”. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento