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Villa da sogno con piscina acquistata con soldi di dubbia provenienza, scatta il sequestro e la confisca

La Guardia di finanza ha eseguito un sequestro preventivo di un immobile del valore di 500mila euro che un uomo ha ceduto al figlio per aggirare leggi e tassazione

La Guardia di finanza di Perugia ha eseguito un sequestro preventivo per oltre 500mila euro a carico di un pluripregiudicato di etnia Rom, residente a Bastia Umbra, ritenuto responsabile del reato di trasferimento fraudolento di valori, per aver attribuito fittiziamente a terzi la proprietà di un immobile per evitare che venisse sequestrato e confiscato al termine dei procedimenti giudiziari in corso.

L’uomo, già condannato per una serie di reati quali truffa e furto, nonché sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza (non può incontrare certe persone e frequentare deternimati luoghi), aveva acquistato un fabbricato, intestandolo formalmente al figlio, successivamente ristrutturato ed adibito a sua dimora. Dalal ricostruzione effettuata dai militari della Finanza, però, emergeva che l'acquisto era stato fatto con capitali di dubbia provenienza, tanto che venive disposto il sequestro con contestuale confisca dell'immobile.

Dopo un anno, la casa era dissequestrata per un vizio formale degli atti; ma a giugno del 2020 scattava un nuovo sequestro ed emergeva la falsa cessione del bene al figlio da parte dell'uomo. Cessione che non corrispondeva nei numeri a confronto, tra il prezzo inserito nel rogito notarile e il reddito dell'acquirente, configurando l’ipotesi di trasferimento fraudolento di valori.

Seguendo la ricostruzione effettuata dai finanzieri e condividendo le ipotesi accusatorie formulate dal pubblico ministero, il giudice per le indagini preliminari ha evidenziato che la fittizia intestazione è successiva all’applicazione della misura di prevenzione nei confronti dell’indagato, il quale era a conoscenza della pendenza del procedimento a suo carico e, pertanto, consapevole che poteva essere applicato anche un provvedimento di carattere patrimoniale. "Tale consapevolezza – sottolinea il gip – avevano gli altri concorrenti nel reato contestato, precisamente moglie e figli (…) che hanno agito al fine esclusivo di venire incontro alle necessità del marito/padre per non farlo risultare formalmente intestatario del complesso immobiliare, come di fatto non è, così aiutandolo ad eludere l’applicazione di eventuali (se non certe) misure patrimoniali".

Sulla base di tali considerazioni, è stato disposto il sequestro preventivo, ai fini della confisca, dell’immobile.

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