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Da vent'anni senza targa la via dove nacque il celebre poeta perugino Penna: "un oltraggio"

Nel quarantennale della morte di Penna, sarebbe ora di rimediare a quest'oltraggio e rifare la targa che cadde al suolo, per le scosse, finendo in frantumi. Quanto costa? Gli amanti della poesia sono disposti a tassarsi

Si fa un gran parlare del massimo poeta perugino Sandro Penna (nel quarantennale della scomparsa) e… si lascia senza targa la via dove è nato. Penna era nato in via Mattioli, dove soffia la tramontana a Porta Sole, il 12 giugno 1906. Alla strada si accede da sopra, in corrispondenza di una omonima piazzetta o slargo, e da sotto, passando per via Raffaello e San Severo.

Da qui si entra in un vicolo medievale, sotto le scure volte, rette da travi di legno. A seguito del terremoto del 1997, cadde la targa odonomastica, della quale è rimasto evidente il contorno cementizio.

Sta di fatto che alcuni interventi provvisionali di rinforzo delle volte sono stati operati, facendo reggere l’edificio soprastante da robuste travi di ferro, alcune della quali, arcuate, assecondano le volte. L’intervento è stato realizzato a cura e a carico del Comune di Perugia. Che ci voleva, con l’occasione, a rifare e montare la targa odonomastica?

Una delle case che stanno sopra fu quella del Maestro Bartolini (nonno dell’attuale assessore regionale), nota figura di musicista e etnomusicologo, che recuperò  i popolari “canti dell’aia”. Non si tratta, come erroneamente riportato da tutti i testi, della casa natale di Penna, che invece sorge ai piedi di quelle scale.

La vera casa di Penna (il poeta ci nacque, ma vi risiedette solo fino a un anno di età) è quella, all’attuale civico 17, che oggi fa parte della proprietà Corvi. Famiglia che ha consentito l’apposizione (su iniziativa di chi scrive) di una lapide ricordo, col distico penniano “Io vivere vorrei addormentato / entro il dolce rumore della vita”.

Adesso, nel quarantennale della morte di Penna, dopo vent’anni di colpevole assenza del Comune, sarebbe ora di rimediare a quest’oltraggio e rifare la targa che cadde al suolo, per le scosse, finendo in frantumi. Quanto costa? Gli amanti della poesia sono disposti a tassarsi.

Una conversazione sui rapporti tra Penna e Pasolini è prevista, venerdì prossimo, all’Associazione culturale Porta Santa Susanna e potrebbe essere questa l’occasione per procedere a una colletta (alla quale è invitata anche l’Associazione Umbria Poesia) per pagare il rifacimento della targa stradale.

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