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Omicidio Meredith, Amanda all'attacco: "Non ci sono prove contro di me"

A distanza di 24 ore dalle motivazioni della sentenza di condanna a 28 anni e 25 per Sollecito, la ragazza di Seattle torna a dire la sua e spara a zero sulla ricostruzione dei fatti della Corte d'Appello di Firenze

Da Seattle Amanda Knox è tornata a far sentire la sua voce dopo che da Firenze sono state rese pubbliche le motivazioni della sentenza di condanna per l'omicidio Meredith. Ancora una volta la condannata a 28 anni per omicidio e calunnia si è affidata a Twitter per ribadire la sua innocenza: "Io e Raffaele siamo innocenti e queste motivazioni non possono cambiare il dato di fatto della nostra innocenza". Risponde ai magistrati - dai quali ovviamente non si è fatta interrogare essendo rimasta sempre negli Usa durante il processo - su Dna e prove scientifiche: "Gli esperti concordano nel dire che il mio Dna non venne trovato in nessun punto della stanza di Meredith, quando invece il Dna del reale omicida Rudy Guede, venne trovato dappertutto nella stanza e sul corpo di Meredith. La teoria del gruppo che ha ucciso Mez non è supportata da da alcuna prova scientifica affidabile".

Spara zera anche sul "nuovo movente" fornito dalla Corte d'Appello di Firenze: dopo la violenza sessuale di gruppo, il litigio violento: "Come i precedenti moventi, anche l’ultimo, non è dimostrato da alcuna logica o evidenza credibile. Non meno di tre moventi sono stati precedentemente proposti dai pubblici ministeri e dalla corte. Ognuna di queste teorie non venne mai dimostrata". 

Duro anche il commento dell'avvocato di Raffaele Sollecito, Giulia Bongiorno: "La presunta presenza di tracce di Raffaele sull'arma del delitto non trova nessun riscontro nelle indagini e nella perizia disposta dal giudice".  "Questi elementi - afferma Bongiorno - da un lato ci amareggiano, ma dall'altro ci rendono fiduciosi sul fatto che la Cassazione possa ribaltare la sentenza, anche perchè il primo elemento su cui si basa la nostra fiducia e' l'innocenza di Raffaele". Il legale riferisce di aver sentito Raffaele. "E' colpito dalla quantità di errori e amareggiato",

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