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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca

Prima la lite, poi il papà che tenta disperatamente di fermarlo. Gli ultimi minuti di Stefano e Claudio

Secondo una prima ricostruzione la lita sarebbe scaturita dal rifiuto di Claudio Pannacci di farsi ricoverare in una clinica

Non voleva farsi ricoverare presso una clinica toscana. Il desiderio di Claudio Pannacci, 26 anni, era quello di tornare nella sua Perugia in compagnia della fidanzata. Per questo avrebbe avuto una lite con la sua famiglia, nella casa vacanze di proprietà della mamma dove, con sua sorella, era solito passare le ferie estive.

Le ultime ore prima della tragedia

Mercoledì sera, verso le 21, Claudio ha deciso di farla finita. Ne sono sicuri gli inquirenti che da 48 ore stanno ricostruendo le ultime ore del giovane umbro e di suo padre Stefano, morto con lui nel tentativo di salvarlo.

Claudio, residente a Perugia insieme alla madre, è uscito dall'appartamento e si è diretto verso i binari distanti soltanto qualche decina di metri. Ha scavalcato le barriere ed ha aspettato il treno in transito. Dietro di lui papà Stefano, di Valfabbrica, e mamma Gloria. Il primo è riuscito a raggiungerlo ma non ad afferrarlo in tempo: il treno merci li ha travolti entrambi, sbalzando i loro corpi a decine di metri.

Poco distante anche mamma Gloria che ha assistito alla tragedia ed ha perso i sensi per lo choc.

Quello stesso pomeriggio tutti e tre avevano trascorso una giornata in spiaggia. Papà Stefano e mamma Gloria erano separati da tempo ma erano riusciti a mantenere un ottimo rapporto negli anni. Era stato proprio Claudio a chiedere alla madre di far venire Stefano in vacanza con loro. 

Le indagini

Intanto la procura di Ancona ha aperto un fascicolo per atti che non costituiscono reato. Le indagini sono coordinate dal pm Rosario Lionello che per ora non ha disposto l'autopsia. 

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