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Scuole e polemiche, il Comitato contro la Regione: "Il Comitato tecnico scientifico non ha dati idonei atti a sostenere la chiusura"

"Cosa succederà ai nostri figli lunedì, ancora nessuno lo sa, ma come nei migliori sceneggiati televisivi trapelano indiscrezioni corpose ed emozionanti"

E' ancora scontro tra la Regione e alcuni comitati di genitori che vogliono riaprire a tutti i costi le scuole di ogni ordine e grado. L'ipotesi di una parziale apertura da lunedì prossimo - per le elementari in particolare - e nuovi parametri tecnici per valutare il rischio contagio relativo al mondo scuola. Il comitato a scuola ha contestato soprattutto la decisione che l'ultima parola resti al Comitato tecnico scientifico come concordato da sindaci e Regione. "Il fatto che venga ritenuto il parere del Cts vincolante - hanno scritto - il Tar del Lazio (ordinanza 1224 del 24 febbraio 2021) ha recentemente evidenziato che in ambito scolastico il Cts nazionale non ha dati idonei atti a sostenere la chiusura delle scuole, come può averceli quello Umbro che non rende pubblici neanche i verbali?". Contestato anche il collegamento "inglese e brasiliana" - varianti Covid -  sull'alto rischio contagio nella scuola: "Il fatto che si parli ancora di varianti in relazione alla chiusura delle scuole: come sottolineato dagli studi di Sara Gandini (epidemiologa- biostatistica), citando uno studio uscito su Lancet questa settimana non ci sono correlazioni tra varianti e maggior rischio di contagio nella popolazione scolastica.Cara Regione, non siamo sudditi ma cittadini consapevoli ed istruiti, e vorremmo che i nostri figli avessero le stesse possibilità di esserlo andando a scuola".

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