Genitori non vogliono il docente di sostegno, ma il giudice decide ad anno scolastico finito

La studentessa è stata promossa con buoni risultati anche grazie al lavoro svolto dal docente di sostegno che la famiglia aveva rifiutato

I genitori non vogliono l’insegnante di sostegno per la propria figlia e portano la scuola in tribunale, ma la decisione arriva al termine dell’anno scolastico e con la promozione della studentessa.

La vicenda inizia con il ricorso al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria di una coppia di stranieri la cui figlia frequenta una scuola della provincia perugina. All’inizio dello scorso anno scolastico alla ragazza viene assegnato un docente di sostegno per 12 ore settimanali. I genitori della ragazza rifiutano tale assegnazione e chiedono al Tar di annullare gli atti della scuola. Secondo i genitori la ragazza non avrebbe avuto bisogno del docente di sostegno.

Il tribunale amministrativo, però, ha tirato per le lunghe e l’udienza è stata fissata ad anno scolastico concluso. Una volta in aula i giudici hanno dovuto tenere contro del fatto che alla studentessa “è stata comunque garantita una serena e regolare frequenza scolastica con il buon esito della stessa, grazie all’encomiabile impegno profuso dalle insegnanti curriculari non appartenenti alla categoria di insegnanti di sostegno”. Anche i genitori hanno dichiarato di non aver interesse a proseguire nel contenzioso. Da qui la decisione di “dichiarare il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse”.

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