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Scuola assediata dalle siringhe abbandonate, l'appello dei genitori: "Sindaco Romizi, aiutaci"

“Il Tiglio” è un posto insicuro. Anzi: pericoloso. Lo affermano, in una lettera al sindaco Romizi, i genitori dei bambini lanciando l’allarme: quel luogo è infestato da siringhe abbandonate

“Il Tiglio” è un posto insicuro. Anzi: pericoloso. Lo affermano, in una lettera al sindaco Romizi, i genitori dei bambini lanciando l’allarme: quel luogo è infestato da siringhe abbandonate. Si tratta di siringhe che non hanno iniettato vitamine, ma qualcosa di meno benefico. “La questione non è nuova – afferma un genitore preoccupato – ma sta assumendo dimensioni inquietanti”.

E racconta che, nei giorni scorsi, la Gesenu ha operato diversi interventi per la rimozione delle siringhe, potenzialmente infette. Dice: “I bambini non sono in grado di distinguere la pericolosità degli oggetti: per loro si tratta solo di un gioco. Toccano tutto: occorre rimuovere fonti di potenziale rischio”. Finora si era deciso di tenere la questione sotto traccia, pena il pericolo che “Il Tiglio” venisse etichettata come un scuola insicura. Ma sta di fatto che i bambini frequentanti il nido e la materna non sono in sicurezza. E, in casi come questo, metter la polvere sotto il tappeto – o la testa sotto la sabbia – non porta alcun giovamento. Anzi. “Passi per quelli del nido – dice una mamma – ma i bambini della scuola dell’infanzia, specie con la bella stagione, escono a giocare all’aperto, trovano le siringhe e incorrono nel rischio concreto di contrarre qualche brutta malattia. Da qui il nostro giustificato allarme”.

E aggiunge: “L’altro ieri, proprio in corrispondenza dell’uscita di sicurezza, sono state raccolte ben tre siringhe e la circostanza ci preoccupa”. Impossibile dare torto ai genitori. Dice un altro: “Non cerchiamo capri espiatori e non puntiamo il dito contro nessuno: a Santa Margherita passa una quantità di gente di ogni tipo, da quelli che coltivano gli orti sociali a diversi assistiti da strutture di vario tipo. Proprio per questo è necessario vigilare”. Intanto l’Associazione dei genitori ha scritto al sindaco e al dirigente preposto, sollecitando un maggiore impegno per il controllo e la prevenzione, al fine di mettere in sicurezza il parco. Verranno ascoltati?

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