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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

Scritte contro la Massoneria, il capo Bisi risponde:" Beceri codardi"

Ecco la risposta del Gran Maestro Stefano Bisi all’atto incivile di cui è stata vittima la Casa massonica perugina di corso Cavour. "Esprimo la mia solidarietà, quella della Giunta e di tutti i membri del Grande Oriente d'Italia, ai fratelli dell'Oriente di Perugia che, nottetempo, sono stati oggetto di una vigliacca, indegna e preoccupante aggressione.

Chi ha imbrattato la targa e il portone della nostra casa massonica perugina, con frasi incivili e oltraggiose, non è degno di stare in un consesso democratico ed ha un'ideologia che richiama mostri del passato che sembravano svaniti”. Quindi una rivendicazione di dignità: “I liberi muratori sono uomini coraggiosi e lo dimostrano ogni giorno con le loro azioni e l'impegno nella vita civile, dove esportano i valori di Libertà, Fratellanza ed Uguaglianza per il bene di tutti. Chi si nasconde nell'anonimato e compie simili bassezze, di coraggio, invece, non ne ha, ma vuole solo dimostrare, e trasmettere, odio incondizionato nei confronti di una Istituzione, la Massoneria, che da 300 anni lavora all'elevazione dell'Uomo e al miglioramento dell'Umanità”.

Continua la reazione di condanna per il gesto: “Questi beceri codardi non fermeranno la sublime opera del Grande Oriente d'Italia e non toglieranno la speranza di chi difende la libertà e il libero pensiero”. Poi si rivolge alle pubbliche autorità: “Invitiamo le autorità competenti italiane ad attuare un maggiore controllo anche per le nostre sedi, che sono pubbliche, onde evitare che possano essere oggetto di altri atti vandalici da parte di personaggi che non hanno a cuore i diritti e la Costituzione, la stessa libertà che noi liberi muratori abbiamo contribuito a dare a l'Italia Repubblicana.

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