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Perugia ricorda un grande cittadino e attivista politico, ma storpiandone il nome sulla targa

Beffa delle beffe: fu membro della commissione toponomastica, allora ai suoi fasti, e dette alle strade nomi memorabili, intitolandole a meritevoli personaggi della nostra storia locale

Benché autodidatta, scrisse molti e fondamentali volumi di storia e politica locale. Ha lasciato all’Archivio di Stato di Perugia le sue preziose carte. Lo si ricorda anche per aver partecipato, primo tra gli umbri, al quiz “Lascia o Raddoppia?” portando la storia dei Longobardi e destinando la vincita a borse di studio per ragazzi appartenenti a famiglie povere. Morto nel 1997 (il Comune, nel prossimo ventennale, gli tributerà gli onori dovuti?), le sue ceneri (era un convinto sostenitore della cremazione) riposano al cimitero di San Marco.

Beffa delle beffe: fu membro della commissione toponomastica, allora ai suoi fasti, e  dette alle strade nomi memorabili, intitolandole a meritevoli personaggi della nostra storia locale. Un destino cinico e baro (?) vuole, forse per capricciosa nemesi storica, che il suo nome, onorato e conosciuto in vita, sia storpiato proprio in quella tabella che dovrebbe rendergli omaggio. Con dispiacere della figlia e di quanti lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.

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