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Scoppia maxi rissa in un bar: “Meridionali di m.., tornate a casa vostra"

Si torna in aula il prossimo 3 novembre per l'ascolto dei teste dell'accusa. La rissa scoppiò a Ferro di Cavallo e vide coinvolti perugini e calabresi

Si allunga ulteriormente il processo della rissa scoppiata in un bar a Ferro di Cavallo, e che vide coinvolti calabresi e perugini.

Gli avvocati dei calabresi parlano di una violenta aggressione sia verbale che fisica: "i nostri assisiti non hanno ancora superato lo choc provocato dal modus operandi dei perugini”. Intanto l’udienza con l’ascolto dei teste dell’accusa, fissata per questa mattina, è slittata al prossimo 3 novembre per assenza del testimone.

I fatti risalgono a qualche anno fa. Ci troviamo nel quartiere di Ferro di Cavallo a Perugia. E’ una serata qualunque quando in un bar entrano due ragazzi di origini meridionali. Ad un tratto, alcuni avventori iniziano a creare fastidio nel locale, tanto da costringere il gestore a farli uscire fuori. Ai due ragazzi calabresi, invece, vengono rivolte frasi come "Tornatevene a casa vostra, meridionali di m..", facendo scoppiare la rissa che termina con 10 dieci giorni di prognosi per uno dei due meridionali. 

Il gestore del bar che, avendo allertato le forze dell'ordine per placare la rissa, viene minacciato con gesti provocatori e e frasi intimidatorie come "Esci fuori che chiariamo con le mani". Danneggiata anche un'auto parcheggiata fuori dal locale, con con l'ammacatura del parafango e della parte anteriore della carrozzeria. 

I calabresi sono difesi dagli avvocati Brusco e De Lio, mentre i perugini da Gentile e Rometta. 

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