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Scontro fra militanti a Perugia, cinque indagati per rissa e lesioni

Tre militanti di CasaPound e due di Potere al Popolo. I reati ipotizzati in base a una informativa della Digos di Perugia sono rissa e lesioni

Rissa e lesioni. Cinque indagati dalla procura di Perugia per lo scontro a Ponte Felcino davanti a una plancia elettorale nella notte tra il 20 e il 21 febbraio. Tre militanti di CasaPound e due di Potere al Popolo sotto indagine.

I reati ipotizzati dalla procura di Perugia, con il pm Gemma Miliani e il procuratore De Ficchy, in base a una informativa della Digos di Perugia sono rissa e lesioni a vario titolo.

L’indagine è comunque in corso, con la colla dei manifesti sotto la lente degli investigatori. Al vaglio degli inquirenti anche una testimonianza diretta della rissa. Intanto, il candidato di Potere al Popolo Andrea Ferroni conferma a PerugiaToday "le coltellate e l'agguato fascista". Il candidato di CasaPound Antonio Ribecco, invece, nega la presenza di un coltello e sottolinea il fatto che "ci siamo solamente difesi con il manico della scopa". 


Esaminati anche alcuni secchi per la colla e i manici delle scope, repertati dalla polizia scientifica.
La Questura ha ritirato tutti i referti medici dal Pronto Soccorso per analizzarli con cura: obiettivo capire se le ferite curate siano compatibili con bastonate ma soprattuto con presunte armi da taglio. Secondo quanto trapela dalla Questura, invece, non ci sarebbero immagini della videosorveglianza sullo scontro. Le telecamere presenti nella zona sarebbero troppo lontane dal punto e non sarebbero riuscite a inquadrare la plancia.

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