Luca Santarelli scomparso sui Monti Sibillini, continuano le ricerche

Sono riprese nelle prime ore di martedì mattina, le ricerche dell'escursionista trentenne di Cesenatico di cui non si hanno più notizie da sabato scorso

Sono riprese martedì mattina, dopo il violento temporale che lunedì sera ha colpito l’area dei Monti Sibillini e che aveva obbligato a sospendere le operazioni, le ricerche di Luca Santarelli, l’escursionista trentenne di Cesenatico di cui non si hanno più notizie da sabato scorso.

Oltre quaranta tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico di Umbria e Marche sono impegnati nelle ricerche, coadiuvati da uomini del Corpo Forestale dello Stato, da Carabinieri e Vigili del Fuoco.

 Sul posto anche una unità cinofila molecolare del Soccorso Alpino che, dopo aver fiutato campioni di odore del giovane escursionista disperso, è partita proprio dalla locanda dove il giovane era stato avvistato l’ultima volta ed ha indicato una direzione dove ora si sono concentrate le ricerche.

Le operazioni sono coordinate dalle Prefetture di Perugia ed Ascoli Piceno e costantemente monitorate dalle Sale Operative dei Servizi Regionali di Umbria e Marche.

E proprio a Forca di Presta, il Soccorso Alpino dell’Umbria ha organizzato il campo base con la Direzione Operazioni localizzata nell’unità mobile del Servizio di Protezione Civile della Provincia di Perugia. Sul posto anche una Unità di Comando Locale dei Vigili del Fuoco, oltre a Carabinieri e Corpo Forestale dello Stato, che ha messo a disposizione delle ricerche, in virtù della convenzione stipulata con la Regione dell’Umbria, l’elicottero NH 500, di stanza a Foligno.



L’elicottero NH 500 ha sorvolato lunedì l’area dove si sono concentrate le operazioni di ricerca, ma senza esito ed al momento è impegnato nel trasporto sulla sommità del Monte Vettore del materiale necessario alla realizzazione di un ponte radio che il Soccorso Alpino sta allestendo per facilitare le comunicazioni tra i tecnici coinvolti nella ricerca.

Le tracce del giovane escursionista si sono perse proprio nella mattina di sabato, quando il ragazzo ha lasciato la locanda dove aveva passato la notte nella piccola frazione di Foce di Montemonaco per proseguire l’escursione ad anello lungo i Monti Sibillini, iniziata il giorno prima con l’ascesa del Monte Vettore a partire da Forca di Presta, dove il giovane aveva parcheggiato la propria autovettura e dove lo stesso sarebbe dovuto tornare nella giornata di domenica.

In serata i genitori, non vedendolo rientrare a casa, hanno lanciato l’allarme contattando il Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria, che ha immediatamente avviato le ricerche convogliando sull’area i propri tecnici provenienti da tutta Umbria e coinvolgendo i tecnici del Soccorso Alpino delle Marche.




 

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