Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Scommesse virtuali a picco: nel 2020 in Umbria si registra -40% di giocate

Raccolto solo 1,42 milioni di euro. Per il lockdown colpiti bingo (-59,2%), slot e videolottery (-53,4%), scommesse ippiche (-51,6%) e scommesse sportive (-33,3%)

La chiusura delle sale da gioco a causa della pandemia ha inevitabilmente influito sul gioco pubblico in Italia, facendo registrare di conseguenza anche un netto calo delle entrate erariali (-36,27%). In Umbria il calo è molto più sostanzioso con un -40,34%.

Nel 2020, la spesa effettuata in agenzia sulle scommesse virtuali si ferma a 169 milioni, a livello nazionale, il 39% in meno dell'anno precedente, mentre per l’Umbria la raccolta di scommesse si ferma a 1,42 milioni di euro. Lo rileva l'Agimeg elaborando i dati fornito dall'ADM nell'ultima edizione del Libro Blu.

Nel dettaglio, come elaborato da Agipronews, la spesa (ovvero la raccolta totale meno le vincite ottenute dai giocatori) è diminuita del 33,2%, le vincite -17,2%, mentre per l'Erario la perdita è del 36,2% (7,24 miliardi a livello nazionale). I cinque mesi di lockdown nel corso dell’anno hanno messo in ginocchio la rete fisica, che ha subìto un taglio della spesa del 41,4%. Particolarmente colpiti bingo (-59,2%), slot e videolottery (-53,4%), scommesse ippiche (-51,6%) e scommesse sportive (-33,3%).

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